Due presunti scafisti a bordo della Geo Barents: sono stati sentiti in Questura

Si tratta di un 25enne sudanese e un 17enne egiziano; sono stati denunciati con l'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina

Un 25enne sudanese e un 17enne egiziano sono stati denunciati a piede libero dalla polizia con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina dopo l’arrivo a Ravenna della Geo Barents nella mattinata di mercoledì 22 novembre. In tutto erano 57 i migranti a bordo della nave di Medici Senza Frontiere. I due presunti scafisti nella serata del 22 sono stati sentiti in Questura.

Dagli elementi raccolti finora dalla squadra Mobile, è emerso che nel telefonino di uno dei due c’erano immagini riconducibili alla conduzione del barcone da cui poi sono stati salvati dalla nave ong e alla custodia del gps. Nei due precedenti arrivi a Ravenna di navi ong – uno a settembre della Life Support e uno a ottobre dell’Ocean Viking – con migranti a bordo, sempre per il sospetto di avere fatto da scafisti, erano stati fermati prima un egiziano, subito liberato e ora indagato a piede libero, e poi due sudanesi per i quali il fermo era stato convalidato ma non erano state ravvisate esigenze cautelari.



A bordo della nave erano 57 i migranti, salvati venerdì 17 novembre su una barca di legno trovata nella sar di Malta, a più di millecinquecento chilometri da Ravenna. Sono stati 4 giorni e mezzo di navigazione. I migranti sono 44 adulti, tutti uomini, e 14 minori non accompagnati, uno in più rispetto a quanto comunicato in precedenza, il più giovane ha 15 anni. 26 di loro arrivano dal Bangladesh, 7 dal Sudan del Nord, 10 dall’Egitto, 6 dall’Etiopia, 2 dall’Eritrea e 6 dal Pakistan. 

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