Home / 10 mostre da vedere  / 10 mostre da vedere a dicembre a Ravenna e dintorni

10 mostre da vedere a dicembre a Ravenna e dintorni

Tutti i titoli in rosso sono cliccabili per ulteriori approfondimenti sull’evento.

L’evento dedicato a Marco Bravura e curato dal critico Luca Maggio segna l’ottavo e conclusivo appuntamento della rassegna musiva che lo spazio espositivo Pallavicini22. A differenza delle esposizioni precedenti, in questa sarà proprio l’artista, presente sabato 17 dicembre dalle 17, in conversazione col curatore, a “fare la mostra”: prevedendo anche interazioni col pubblico, verrà ripercorso l’iter creativo di Bravura, a metà fra “una sorta di incessante e seducente inno alla vita e un aspetto più critico e sociale, talvolta non privo di ironia”, concentrandosi in particolare sugli ultimi produttivi quindici anni russi, cui fa riferimento il titolo proustiano scelto dall’artista stesso.

marco bravura

Vittorio Bulgarelli, parallelamente al suo impegno di docente presso diverse istituzioni (tra cui, per oltre vent’anni, all’Albe Steiner), imprenditore e consulente nel settore delle arti applicate che l’ha portato a conseguire innovativi brevetti per la produzione ecologica di ori e smalti per mosaico, non ha mai smesso di produrre opere in ambito ceramico, pittorico e musivo. Con questa mostra egli intende riallacciare il rapporto con la città natale dopo lunghi periodi lavorativi in Italia e all’estero. L’esposizione presenta lavori che vanno dalla fine degli anni Ottanta a oggi.

Fortitude, personale di Grycko, prende il nome da una delle serie tv preferite dall’artista: una crime story ambientata appunto a Fortitude, paesino fittizio delle isole Svalbard, in Norvegia. La serie vede un’umanità rarefatta al cospetto di una natura potente, a volte violenta ma incantevole. Ed è proprio in questi paesaggi algidi, in queste distese sterminate e bianchissime, che incontriamo le figure mitologiche di Grycko che, portando l’arte della ceramica ai suoi estremi, riesce con grande maestria a traghettarci in luoghi sconosciuti e fantastici, a volte inquietanti, che ci attraggono come calamite arrivando quasi ad un transfert opera-spettatore.

mag ravenna

Circa 150 i pezzi di Galileo Chini, tra ceramiche, con diversi inediti, e disegni preparatori che documentano le varie fasi di attività dell’artista poliedrico, tra i pionieri del Liberty in Italia, tra la fine Ottocento-inizi Novecento, ma anche affinatore del gusto déco sviluppatosi nel ventennio. L’opera ceramica è raccontata in questa mostra attraverso un percorso ricco, con approfondimenti scenografici a ricreare l’ambiente storico e culturale in cui operò. Sempre al MIC, è possibile visitare le mostre “We Don’t Find The Pieces They Find Themselves” di Salvatore Arancio (fino all’8 gennaio) sui temi della fragilità e della memoria, e la nuova sezione permanente “1908-1952. A ricordo di un’impresa da sogno” (fino al 31 marzo). 

Galileo Chini

Al centro della  mostra, l’artista Francesco Verlicchi, tra le figure più luminose dell’arte in Romagna del secondo Novecento, e l’importante, profondo rapporto umano e culturale con il violoncellista Dino Caravita (1912-1992) e la moglie Vilna (1927-2022); la comune passione per la musica, per la pittura e per la vita, hanno radicato per sempre questo sodalizio. In mostra figurano molti dipinti: ritratti, nature morte, paesaggi dagli anni ’30 agli anni ’90, diversi dei quali mai esposti prima. L’esposizione è impreziosita da un allestimento specifico con diverse ambientazioni originali provenienti dalla casa della coppia Caravita e la presenza di altre opere di artisti della collezione come Giuseppe Gagliardi, Giulio Ruffini, Marino Trioschi ed Ercole Pazzini.

Francesco verlicchi

L’idea di una mostra dedicata al protagonista delle famose avventure rappresenta una sfida, è la dimostrazione della presenza di Pinocchio nella vita di tutti i giorni, unita alla volontà di ripercorrere l’evoluzione del personaggio nei decenni. Troverete infatti una selezione della collezione, che comprende numerosi libri illustrati, fumetti, pupazzi, giocattoli, oggetti di merchandising di varia natura ed epoca dedicati al burattino. Accanto ai pezzi di Baruzzi, saranno esposte le illustrazioni di Andrea Rivola, autore riolese dal tratto riconoscibile che ha all’attivo più di 60 libri editi e numerose pubblicazioni per l’editoria nazionale ed internazionale.

mostra Pinocchio

GiocOsa Ibrida è una sorta di “ludoteca del fai da te” che ricorre a materiali semplici e che consente un’interattività ludica con i visitatori. Si tratta di una bella opportunità per le scuole e le famiglie che desiderano prendere spunto su come, con semplici mezzi, si può ottenere molto per divertirsi con poco, imparare sull’argomento con lo specifico gioco da tavolo, realizzando i propri giochi in classe e a casa. Oltre alla mostra sono in programma visite guidate per le classi della scuola primaria e laboratori per le famiglie il sabato pomeriggio e nei giorni delle vacanze natalizie.

mostra-classense

la mostra collettiva  Stanze d’artista ,  a cura di Patrizia Poggi e Franco Bertaccini,  con opere di cinque artisti storicizzati: Tommaso Cascella, Bruno Ceccobelli, Enzo Esposito, Graziano Pompili e Germano Sartelli. Un universo creativo poliedrico, più o meno innovativo, strutturato mediante la fusione di elementi eterogenei e con procedure tradizionali e sperimentali in un clima di continuità e rinnovamento.

stanze d artista

Ente Ceramica Faenza presenta al primo piano di Spazio Ceramica Faenza un allestimento corale, in cui ogni ceramista interpreta il “posto tavola” con forme e stili personali: una tavola delle feste con idee e spunti per sorprendere ed emozionare gli ospiti, attraverso la ceramica.

ceramiche da tavola

Mostra di mosaici di Rita Benzoni – Ravenna

Dal 3 al 30 dicembre alla Galleria Laboratorio Dis-ORDINE, 

Apertura 10-12.30 e 15.30-18.30 (da lunedì al venerdì)

Dante e la Divina Commedia sono da sempre fonte d’ispirazione per ogni artista. Lo hanno interpretato, pittori, scultori, poeti, attori, registi. Rita Benzoni ha voluto rendere omaggio al Sommo Poeta raccontando il suo “viaggio” fra arte visiva, letteratura e cinematografia per arrivare al mosaico scegliendo alcuni interpreti dei protagonisti della Commedia. E così, Vincent Cassel diventa Dante e Alba Rohrwacher è Beatrice; Vittorio Gassman veste i panni di Virgilio e Greta Rubino quelli di Francesca; Carmelo Bene si trasforma nel Conte Ugolino e Leo Ferré in Caronte. Rita unisce fra loro mondi diversi, ma che insieme danno forma concreta a una ricerca espressiva volutamente senza confini di spazio, tempo e genere.

rita benzoni
Condividi questo articolo