Saranno funerali privati per la figlia di Giulia Lavatura, la piccola di 6 anni lanciata dal nono piano dalla madre durante il tentativo di suicidio-omicidio. Il padre e il nonno della piccola hanno comunque deciso di coinvolgere la cittadinanza con donazioni di beneficenza: «Quanti vorranno essere partecipi al dolore della famiglia – dichiarano – possono fare una donazione all’associazione “Porte Aperte della Romagna” o a un’altra realtà di supporto a chi ha malattie psichiatriche».
Il volo di 30 metri in via Dradi, costato la vita alla piccola e al cagnolino non ha inflitto gravi danni alla dona che al momento si trova ricoverata al Bufalini di Cesena, con una prognosi di 40 giorni, in attesa dello spostamento presso l’Unità operativa del servizio psichiatrico di Ravenna in custodia cautelare con l’accusa di omicidio pluriaggravato della piccola e di uccisione della loro cagnolina.
La donna a seguito della caduta è sempre rimasta cosciente, da quanto comunicato dai primi intervenuti continuava a rammaricarsi di non essere morta anche lei e dava la colpa alla famiglia, come espresso anche sui social.
I primi rendersi conto dell’accaduto i vicini di casa e uno degli operai che dopo aver sentito un rumore di caduta ha effettuato un controllo del perimetro notando i corpi vicino all’impalcatura. Successivamente la chiamata ai soccorsi, ormai inutile per la piccola, morta sul colpo.
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