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Auser Ravenna ha approvato il primo bilancio 2021. I principali dati sulla partecipazione e le attività svolte

Foto: la presidente Mirella Rossi fra i vicepresidenti Sergio Frattini e Giovanni Donati

Nei giorni scorsi, si è svolta a Casalborsetti nel centro sociale Auser “Scuola Viva” l’assemblea di bilancio di entrambe le realtà, che per la prima volta hanno ragionato in maniera unitaria su scala provinciale. I due bilanci 2021 si sono chiusi rispettivamente:

–       per il volontariato, con un avanzo di gestione e di esercizio di 22.7690,56 euro. Questo risultato è la somma dei bilancini dei singoli 11 circoli dove i più virtuosi (come Massa Lombarda e Fusignano) hanno compensato in solidarietà quelli in perdita (Ravenna);

–       Auser territoriale APS presenta un avanzo di gestione e di esercizio di 7.589,56 euro. Un dato positivo che ha recuperato molto del disavanzo dell’anno scorso dovuto alle forzate chiusure da pandemia e che evidenzia lo sforzo e l’impegno dei 9 centri sociali.

I dati attuali dicono che Auser, su scala provinciale, conta 3170 associati, di cui 867 attivi.

A seguito di convenzioni con Pubbliche amministrazioni o soggetti privati, nel corso del 2021 i volontari hanno svolto in attività di servizio alla persona (accompagnamenti, pronto farmaco, ausilio alla spesa) 66.500 ore complessive, 13 mila in più rispetto al 2020; solo per gli accompagnamenti ai luoghi di cura e ai presidi sanitari, servizio rivolto alle persone fragili e privi di rete familiare (utilizzando i 39 mezzi in proprietà e sponsorizzati) sono stati percorsi complessivamente quasi 540 mila chilometri accompagnando 2900 persone (per un totale di 14 mila servizi e di quasi 36 mila ore di volontariato).

Nei servizi alla comunità, informazioni e accoglienza nei luoghi pubblici, nonni vigili, guardiania ecc. sono state svolte oltre 72 mila ore.

Nella promozione sociale per attività culturali e di socializzazione e attività di turismo solidale sono state effettuate quasi 8 mila ore complessive.

Inoltre, Auser gestisce in provincia – in collaborazione con Ada e Anteas – dodici orti sociali.

«Negli ultimi anni, la pandemia ha incentivato le fragilità – sottolinea la presidente Rossi – e quindi anche l’esigenza di servizi come quelli che svolgono i nostri volontari. Servizi che non sostituiscono mai un posto di lavoro, bensì danno valore aggiunto ai servizi pubblici. E forse il valore più importante è proprio la relazione: anche in una società sempre più interconnessa, aumenta progressivamente la solitudine. Gli anziani che si rivolgono a noi per i servizi specifici – accompagnamenti, o consegna della spesa, ad esempio – poi spesso ci chiamano in casa, si raccontano, ci parlano dei loro figli lontani… La relazione diventa una condivisione di percorsi».

Di recente, però, la sostenibilità economica dei servizi proposti da Auser è sempre più a rischio, soprattutto per quanto riguarda i trasporti. «L’aumento del costo dei carburanti ci penalizza fortemente: le nostre convenzioni sono ferme a cifre del passato, mentre oggi occorrono più risorse. Ci auguriamo di poterne ragionare con i nostri interlocutori pubblici, perché in queste condizioni svolgere il servizio come lo facciamo oggi diventa sempre più difficile. Per fortuna molte migliaia di persone anche nella nostra provincia ci scelgono come destinatari del 5 per mille, che per noi è una fonte integrativa di reddito davvero importante».

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