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“Vita quotidiana nella Ravenna Medievale” di Paola Novara

È un libro generoso di notizie, pubblicato dalla Società Editrice “Il Ponte Vecchio”. L’autrice Paola Novara lavora al Museo Nazionale di Ravenna. I suoi interessi, a partire dagli anni Novanta, si rivolgono alla storia e alla archeologia dell’antico Esarcato. I lettori entreranno nel mondo medievale, conosceranno i riti del quotidiano, gli oggetti del quotidiano e daranno nuovi significati a moltissimi oggetti.

Ecco i miei assaggi:

«Il tempo veniva quantificato in casa attraverso candele o clessidre, ma era sufficiente potere ascoltare il suono delle campane per sapere in quale momento della giornata ci si trovava. Le campane furono essenziali per la vita cittadina. L’orecchio dell’uomo medievale sapeva distinguere i vari segnali mandati dalle campane che seguivano un codice ben preciso, sfruttando il tempo del suono e la nota espressa… Il suono scandiva le ore,  ma soprattutto segnalava, attraverso tre rintocchi che venivano ripetuti più volte affinché tutti sentissero, la fine del giorno e l’inizio della notte e la conseguente impossibilità  di uscire dalle case…».

«Durante il Medioevo era usuale mangiare attingendo tutti da un piatto di portata comune, posto al centro della tavola, e i commensali potevano avere a disposizione bicchieri e coltelli. Il cucchiaio entrò in uso già nell’Antichità, mentre non è noto il periodo in cui fu introdotta la forchetta, che comunque ancora attorno al Mille veniva giudicata con diffidenza».

«Un alimento privilegiato, utilizzato soprattutto nelle famiglie aristocratiche, era la carne che nel tempo assunse un valore simbolico, quale portatrice di forza e di vitalità».

GIULIA REINA

Giulia Reina è curatrice editoriale. È convinta che non sia necessario essere uno scrittore per essere autore di un bellissimo libro, ma avere nel cuore un messaggio da esprimere. Aiuta le persone che si rivolgono a lei a esprimerlo attraverso un libro, aiutandole a trovare le parole, le immagini, i documenti, accompagnandole fino alla stampa. Cura per Più Notizie una rubrica di libri sul territorio. Ha da poco realizzato il suo “sogno nel cassetto” ovvero curare una collana dedicata alle autobiografie. Per La Rilegatrice, marchio editoriale della casa editrice White Line di Faenza, cura due collane di significative storie di vita vera, valori, insegnamenti: Taccuini autobiografici, e Taccuini d’artista (dedicata a tutti coloro che creano per professione). Con esse vuole creare una grande famiglia di autori che desiderano condividere le loro esperienze di vita.