Truffa d’amore da 90mila euro. A farne le spese è una donna ultracinquantenne della Bassa Romagna. Dopo i tentativi, andati a vuoto, di farsi restituire qualcosa dall’uomo, è partito il processo nella mattina del 29 gennaio.
L’imputato è un ultraquarantenne di Russi, che, secondo quanto delineato dal pm, tra il 2016 e il 2019, avrebbe sedotto la donna, in modo che lei potesse credere a progetti comuni per il futuro. Lo scopo – secondo l’accusa l’accusa – sarebbe stato quello di trarne un vantaggio economico attraverso la richiesta di innumerevoli prestiti, per i quali sin dall’inizio sapeva impossibile la restituzione.
I due – dove lui era ampiamente più giovane – si erano conosciuti anni prima per ragioni di lavoro. Entrambi con famiglia e figli, ebbero una relazione clandestina la loro che per i primi mesi aveva funzionato.
Dopo essere scomparso per un po’, lui era tornato prospettando un futuro assieme ma chiedendo un prestito di 30mila euro per chiudere i conti con una storia di malavita del passato. Così per la donna era cominciato il girone della richiesta prestiti tra genitori, parenti, amici, datore di lavoro, agenzie finanziarie e perfino il marito. La prossima udienza è stata fissata per metà aprile.
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