«Durante il mio turno – racconta Giammaria Fiorentini, medico dell’Ausl Romagna –, ho visto molti casi di denutrizione e ipotermia. A colpirmi particolarmente è stato il fatto che non dichiarano malattie o violenze perché è stato loro detto che altrimenti rischiano di essere rimandati indietro. Ovviamente si tratta di fake news, ma non è facile farli parlare. Mi è toccato un episodio alquanto significativo al riguardo, quello di un ragazzo di 25 anni che è stato percosso con una ‘iron bar’ (ndr, sbarra di ferro) nei campi in Libia. Lui ha cercato di negare, ma il suo dolore era evidente. L’ho mandato in ospedale per sospette fratture costali».
Oltre a questo giovane, sono finiti all’ospedale S. Maria delle Croci di Ravenna, anche tre donne vittime di violenze, fra cui la giovane madre del neonato di 16 giorni. In realtà sia la madre che il piccolo sembrano in buona salute, ma i sanitari hanno raccomandato ulteriori accertamenti.
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