Inaugura venerdì 15 dicembre nella Sala Urbana delle Collezioni Comunali d’Arte a Palazzo d’Accursio, a Bologna, la mostra “Immanente. L’arte di Faenza riplasmata dall’acqua”, a cura di Matteo Zauli e Eva Degl’Innocenti.
Attraverso l’esposizione di oggetti evocativi provenienti da alcune istituzioni culturali di Faenza danneggiate dall’alluvione del 16 maggio, l’iniziativa «intende rappresentare la memoria della calamità che ha colpito la popolazione romagnola e, al contempo, testimoniare la rinascita, nuova creazione e creatività che deriva dalla tragedia, in una visione di resilienza e capacità di ricostruzione del territorio».
Nella notte del 16 maggio scorso l’alluvione del fiume Lamone ha travolto e coperto di fango buona parte di Faenza, travolgendo l’esistenza di luoghi, cose e persone. Molte istituzioni culturali ne sono state gravemente toccate, tra cui la biblioteca comunale, musei privati, le scuole comunali di musica e di disegno. La mostra vuole essere un’istantanea, un fermo immagine di un evento che, a oltre sei mesi di distanza, stenta a lasciarsi considerare memoria, condizionando ancora profondamente il presente di quel territorio. Gli oggetti esposti testimoniano la creazione e la rinascita dopo l’alluvione.
Spiegano il sindaco di Bologna Matteo Lepore e la delegata alla Cultura Elena Di Gioia: «Abbiamo voluto comporre un gesto di responsabilità di come, anche attraverso la cultura, si possa fare sia memoria sia condivisione e comunità. Alla perdita insostituibile e dolorosa di persone con le loro vite e affetti, l’alluvione ha travolto anche luoghi privati, pubblici, di vita, lavoro e anche cultura. L’invito che abbiamo rivolto a Faenza, attraverso i suoi musei e luoghi culturali, compone un tragitto di opere ferite che contengono la traccia istantanea di ciò che è successo e contemporaneamente contengono una spinta alla rinascita».
Promossa da Comune di Bologna, Settore Musei Civici-Musei Civici d’Arte Antica, Comune di Faenza, Unione della Romagna Faentina e Museo Carlo Zauli, in collaborazione con Scuola Comunale di Musica Giuseppe Sarti e Scuola di Disegno, Arti e Mestieri Tommaso Minardi, è in programma fino al 4 febbraio.
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