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“La Romagna vista dalla Luna” di Autori Vari

“La Romagna vista dalla Luna. Ricordi, storia e letteratura, pubblicato da White Line nel 2019, è un libro imperdibile, per freschezza di scrittura e varietà di contenuti.

 

 

Il 21 luglio 1969 Armstrong imponeva la propria impronta nella storia. In quel momento molti romagnoli erano con il naso incollato alla televisione dei bar (o per chi ne possedeva una, delle proprie case) per vedere quell’evento straordinario ed irripetibile. A cinquant’anni da allora, il libro ricostruisce questa storia attraverso i ricordi di chi c’era, le storie di chi ha immaginato di raggiungere la luna, le sensazioni di chi si è lasciato ispirare da quel tiepido bagliore.

Un volume che cerca di raccontare il complicato rapporto tra la Romagna, la luna e tutto quel che costituisce l’universo che possiamo scorgere attraverso un telescopio. Consapevoli che in verità non basta una bandierina a stelle e strisce per svelare il mistero dell’universo.

 

 

Sorriderete pacatamente quando leggerete il dialogo tra una nonna e il nipote che le spiega perché gli americani sono andati sulla luna… Questo dialogo vi riporterà a scoprire i motivi che hanno spinto l’uomo ad andare fin lassù per vedere se c’è vita; per una nonna del 1969, la vita è il sostentamento, il cibo da portare sulla tavola… saggezza popolare…

«Nonna:..La luna è un niente.

Nipote: E invece no: c’è della terra anche là.

Nonna: Dei radicchi.

Nipote: Dei radicchi no, perché non piove mica sulla luna, non piove mai e allora i radicchi non crescono…».

Vi stupirete nel leggere la storia di un bambino nato a Faenza secondo cui: «Il 30 agosto 1904 fu per me un giorno memorabile, vidi per la prima volta con i miei occhi un fenomeno celeste: un’eclissi totale di Sole. Avevo 11 anni: ero nello stesso tempo spaventato, affascinato, commosso e decisi di studiare le stelle». E prorio ispirandosi a questa luna (durante la guerra nell’anno 1917), osservando il mare nel suo flussio e riflusso, giunse a una sua ipotesi di lavoro per la previsione dei terremoti.

GIULIA REINA

Giulia Reina è curatrice editoriale. È convinta che non sia necessario essere uno scrittore per essere autore di un bellissimo libro, ma avere nel cuore un messaggio da esprimere. Aiuta le persone che si rivolgono a lei a esprimerlo attraverso un libro, aiutandole a trovare le parole, le immagini, i documenti, accompagnandole fino alla stampa. Cura per Più Notizie una rubrica di libri sul territorio. Ha da poco realizzato il suo “sogno nel cassetto” ovvero curare una collana dedicata alle autobiografie. Per La Rilegatrice, marchio editoriale della casa editrice White Line di Faenza, cura due collane di significative storie di vita vera, valori, insegnamenti: Taccuini autobiografici, e Taccuini d’artista (dedicata a tutti coloro che creano per professione). Con esse vuole creare una grande famiglia di autori che desiderano condividere le loro esperienze di vita.

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