Elene Doyen
Il PAC ha lo scopo di incrementare il patrimonio pubblico di arte contemporanea, mediante l’acquisizione di opere di artisti italiani e stranieri e per attuarlo viene indetta dal 2020 una selezione pubblica. L’obiettivo è quello di incoraggiare la qualità e la continuità dell’incremento delle collezioni pubbliche d’arte contemporanea tramite tre ambiti di intervento: le acquisizioni possono riguardare anche collezioni e archivi legati al contemporaneo, la produzione di nuove opere e la valorizzazione delle collezioni già acquisite.
Il MIC di Faenza si è aggiudicato un consistente finanziamento nell’ambito della parte delle acquisizioni che prevede l’acquisto di ben nuove 9 opere (di cui quattro già in comodato d’uso): Bertozzi&Casoni “Il Cestino Della Discordia”, Pablo Echaurren “Il Mio Ombelisco”; Giuseppe Ducrot “Cuccagna Ittica”; Sissi (Daniela Olivieri) “Vasomadre”; Nathalie Doyen “Temps Feutré”; Ornaghi Prestinari “Conchiglia”; Diego Cibelli “Generosity Generation”; due sculture di Giacinto Cerone “Grandi Steli Rosse 1 e 2”.
“Il PAC è una grande opportunità per incrementare le collezioni contemporanee. – spiega Claudia Casali, direttrice del MIC Faenza – Grazie a questo contributo abbiamo acquisito in maniera permanente quattro significative opere in comodato al MIC da oltre un decennio (Echaurren, Ducrot, Cerone) e acquisito cinque nuovi pezzi di autori riconosciuti a livello internazionale. Ringraziamo gli artisti per la loro collaborazione e il Ministero per il sostegno accordato alla nostra proposta”.
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