bevande
Il caro energia e la mancanza di materie prime si fanno sentire insieme all’aumento di costi per bancali imballaggi, contenitori di plastica, tappi ed etichette. Ma a pesare sono i costi di produzione già a partire dai campi e vigneti, che hanno visto un aumento dei prezzi dei concimi, bollette per pompare l’acqua per l’irrigazione dei raccolti e del gasolio.
La preoccupazione è che si potrà cominciare un autunno con prezzi dei prodotti talmente eccessivi, che si rischia di portare le aziende al collasso. Anche il settore agroalimentare, che assorbe l’11% dei consumi energetici industriali totali per circa 13,3 milioni di tonnellate di petrolio equivalenti all’anno, ha visto un forte rincaro dei prezzi dei prodotti.
“Non c’è tempo da perdere e non possiamo aspettare le elezioni e il nuovo Governo ma bisogna intervenire subito sui rincari dell’energia che mettono a rischio imprese e famiglie in settori vitali per il Paese – afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini – Con i rincari d’autunno insieme al sistema produttivo sono a rischio alimentare oltre 2,6 milioni di persone che in Italia sono costrette a chiedere aiuto per mangiare e rappresentano la punta dell’iceberg delle difficoltà in cui rischia di trovarsi un numero crescente di famiglie a causa dell’inflazione spinta dal carrello della spesa per i costi energetici e alimentari”.
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