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Assaggi di libri: L’infinito tra le note di Riccardo Muti

Libro aperto con occhiali appoggiati vicino ad una tazzina da caffè e sullo sfondo dei fiori

Foto: Sofia Livarinen – Pixabay

È un libro elegante, sincero, identitario.

Riccardo Muti è un ravennate d’adozione. Nato a Napoli, è stato direttore musicale di prestigiose orchestre internazionali. Ama trasmettere la sua arte ed è per questo che dal 2015 si dedica alla formazione di giovani direttori provenienti da tutto il mondo per lo studio e la concertazione dell’Opera Italiana attraverso la Riccardo Muti Italian Opera Academy.

In questo libro ci fa entrare nel suo mondo, nei suoi valori.

Essere direttore d’orchestra è una grandissima responsabilità. Ci spiega il delicatissimo rapporto tra direttore e cantante «Il direttore non deve “accompagnare” il cantante, come questi non deve “seguire” il direttore: ….entrambi si muovono insieme lungo una linea musicale condivisa».

E la parola…«ogni nota è in funzione di quella determinata parola, tanto che il cammino melodico-armonico è in sincronia assoluta con il procedere del testo».

Con immediatezza e chiarezza, spiega chi è il Maestro d’orchestra, cos’è un’orchestra e cosa significa stare in orchestra, ovvero cosa ha fatto per una vita e  quindi chi è.

Tra le righe del testo  emerge una grande passione, forza emotiva, amore e determinazione.

copertina con Muti

«[…] tra una nota e l’altra anche se strettamente legate c’è l’infinito. Il mistero è lì, in quello spazio che racchiude l’universo. E il compito del musicista, quindi del direttore d’orchestra, è proprio di riuscire a dar voce e a interpretare la musica che sta tra una nota e l’altra: insomma, tirar fuori ciò che non è scritto eseguendo rigorosamente quel che è scritto. È una grande responsabilità».

Una grande responsabilità creare la Magia della Musica.

«[…] cosa significa stare in orchestra: rispettarsi l’un l’altro. È il perfetto modello di società, il più alto esempio di convivenza civile: individui che hanno differenti personalità, che suonano strumenti diversi, che eseguono note e frasi diverse – la melodia e il cosiddetto accompagnamento, o le varie linee di un contrappunto – concorrono insieme a raggiungere il risultato finale, il Bene Comune.»

Il Bene Comune ovvero la Magia della Musica.

 

Grazie Maestro.

GIULIA REINA

Giulia Reina è curatrice editoriale. È convinta che non sia necessario essere uno scrittore per essere autore di un bellissimo libro, ma avere nel cuore un messaggio da esprimere. Aiuta le persone che si rivolgono a lei a esprimerlo attraverso un libro, aiutandole a trovare le parole, le immagini, i documenti, accompagnandole fino alla stampa. Cura per Più Notizie una rubrica di libri sul territorio. Ha da poco realizzato il suo “sogno nel cassetto” ovvero curare una collana dedicata alle autobiografie. Per La Rilegatrice, marchio editoriale della casa editrice White Line di Faenza, cura due collane di significative storie di vita vera, valori, insegnamenti: Taccuini autobiografici, e Taccuini d’artista (dedicata a tutti coloro che creano per professione). Con esse vuole creare una grande famiglia di autori che desiderano condividere le loro esperienze di vita.

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