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Assaggi di libri: I treni in Romagna di Mattia Randi, Roberto Marzaloni, Valerio Ragazzini

Libro aperto con occhiali appoggiati vicino ad una tazzina da caffè e sullo sfondo dei fiori

Foto: Sofia Livarinen – Pixabay

È un libro grazioso, un cofanetto di curiosità imperdibili sul treno: biglietti dell’epoca, racconti di poeti e scrittori romagnoli, documenti tecnici, fotografie di paesaggi, tutti i punti di arrivo dei viaggi dentro di noi, ovvero le stazioni.

È un testo scritto a tre mani da Mattia Randi, Roberto Marzaloni e Valerio Ragazzini, per la casa editrice White Line di Faenza. In appendice troverete le fotografie, scattate dall’editore, delle stazioni ferroviarie descritte dagli autori. «…ci siamo detti  che sarebbe stato interessante “dare un volto” alle stazioni di città o paesi spesso dimenticati».

Mattia Randi laureato in Scienze Storiche ed Orientalistiche presso l’Università degli Studi di Bologna racconta della nascita e dello sviluppo dei tratti di Imola, Castelbolognese-Riolo Terme, Faenza, Forlì, Rimini, Ravenna.

Roberto Marzaloni si concentra nelle ferrovie del territorio riminese, ferrovie a volte “fantasma”, ovvero dove il treno non vi passa.

Valerio Ragazzini tra i fondatori dell’associazione Acsè di Faenza che si occupa di coordinare eventi culturali e pubblicazioni di carattere locale, vi racconterà come è stato percepito il treno nella storia, le sue trasformazioni fino ad oggi.

Copertina Treni in Romagna

I tre autori e l’editore analizzano il treno e le sue stazioni sotto diversi punti di vista: storico, letterario, geografico, sociale.

Che sia a vapore o di ultima generazione, il treno è sempre un luogo in cui possiamo rimanere con la testa nei nostri pensieri,  il paesaggio cambia e più veloce è quel cambiare, più il fuori ci porta dentro noi stessi.

Dopo aver letto questo libro viaggerete in modo più consapevole.

«[…] la ferrovia annulla, abbrevia o trasforma lo spazio del viaggio, è naturale che i viaggiatori siano spiazzati dal ritrovarsi, un po’ all’improvviso, da una stazione all’altra.»

GIULIA REINA

Giulia Reina è curatrice editoriale. È convinta che non sia necessario essere uno scrittore per essere autore di un bellissimo libro, ma avere nel cuore un messaggio da esprimere. Aiuta le persone che si rivolgono a lei a esprimerlo attraverso un libro, aiutandole a trovare le parole, le immagini, i documenti, accompagnandole fino alla stampa. Cura per Più Notizie una rubrica di libri sul territorio. Ha da poco realizzato il suo “sogno nel cassetto” ovvero curare una collana dedicata alle autobiografie. Per La Rilegatrice, marchio editoriale della casa editrice White Line di Faenza, cura due collane di significative storie di vita vera, valori, insegnamenti: Taccuini autobiografici, e Taccuini d’artista (dedicata a tutti coloro che creano per professione). Con esse vuole creare una grande famiglia di autori che desiderano condividere le loro esperienze di vita.