ROMA (ITALPRESS) – “Credo che la norma approvata ormai 30 anni fa, nel 1992, sia stata sicuramente importante, di cui il Paese può essere orgoglioso perchè ha aperto la strada insieme a qualche altro paese europeo su un terreno che in larga parte del globo è ancora inesplorato”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, nel suo intervento in un incontro organizzato dal Ministero e dall’Iss in occasione del trentennale della Legge 257/92 che mise al bando l’uso dell’amianto in Italia.
Per Speranza “alzando lo sguardo rispetto alle vicende nazionali bisognerà ancora lavorare nel coordinamento con gli altri paesi, soprattutto con Oms e Nazioni Unite, perchè iniziative di questa natura possano essere estese a luoghi del mondo dove la legislazione è molto distante dalle conquiste che gradualmente noi abbiamo compiuto. A 30 anni dalla nostra norma non ci si aspetterebbe che tre quarti del mondo abbia ancora un ritardo enorme su queste materie”.
Secondo il ministro della Salute, un tema “decisivo” è quello che riguarda “una sintonia interistituzionale”. Questa sfida, per Speranza, “ha bisogno di un vero patto di rete” che “un pò alla volta abbiamo provato a costruire”.
(ITALPRESS).
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