La storia di Villa Marina, avviata nel 2002 come residenza turistico-alberghiera nell’ex nell’ex colonia di Marina di Ravenna, si avvia a una svolta radicale. Avaro Ancisi, capogruppo di Lista per Ravenna, spiega che il vincolo alberghiero potrebbe cessare, permettendo presumibilmente di trasformare alcune unità in abitazioni o uffici.
«Avendo potuto funzionare, sulla carta, solo con una difficile e tormentata gestione unitaria tra i proprietari delle singole unità abitative, Lista per Ravenna si è battuta allo sfinimento, lungo questi due decenni, affinché le irregolarità, le infrazioni e gli abusi (commerciali, edilizi, ecc.) venuti in luce anche clamorosamente, oggetto di indagini, denunce, diffide, sospensioni delle attività, ecc., sfociassero in una gestione corretta, equilibrata ed economicamente soddisfacente. Così purtroppo non è stato, al punto di indirizzare la maggioranza dell’assemblea condominiale, convocata in via straordinaria il 14 gennaio 2023, a chiedere che l’immobile sia svincolato dal vincolo alberghiero».
«L’istanza è stata inoltrata allo Sportello Unico delle Attività Produttive (SUAP) del Comune di Ravenna il 12 maggio e integrata il 7 dicembre. Dovendosi documentare la non convenienza economica dell’RTA, sono state presentate le dichiarazioni dei redditi degli ultimi tre anni di attività (2020, 2021 e 2023), affinché dimostrassero, come richiesto dalla specifica legge regionale, che il reddito d’impresa non supera il 2% del valore catastale dell’immobile».
«Compiuta positivamente l’istruttoria, il dirigente del SUAP ha adottato ieri, 1° marzo, la determinazione con cui esprime parere preventivo favorevole alla rimozione del vincolo alberghiero, condizionato alla valutazione positiva della dichiarazione dei redditi per il 2023, ancora da presentare. Avvenuto il parere definitivo favorevole, che avrà valore per un anno, l’attività alberghiera dovrà cessare, ponendo alla proprietà l’obbligo di presentare allo Sportello Unico per l’Edilizia (SUE) del Comune di Ravenna, ottenendone l’approvazione, il progetto edilizio per il cambio della destinazione d’uso dell’immobile».
«Cosa diventerà Villa Marina? – si chiede Ancisi – Catastalmente l’immobile comprende, in sostanza, 157 unità di abitazioni del tipo civile e 26 magazzini e locali di deposito , oltre a 7 unità accessorie».
Utile ad orientare lo scioglimento del rebus è la considerazione del dirigente del SUAP: «L’Agenzia delle Entrate non esclude la possibilità che alcune porzioni delle Residenze Turistico Alberghiere possano essere censite in una delle pertinenti categorie del gruppo “A” (di fatto abitazioni o uffici e studi privati, nda), visto che l’ordinamento catastale è autonomo rispetto a quello urbanistico e dal punto di vista urbanistico edilizio la struttura è individuata come struttura ricettiva alberghiera di tipo RTA».
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