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Turismo: sì a “Un’azione sinergica per i nostri monumenti e il turismo”, l’ordine del giorno del consigliere Buonocore

Battistero_ariani

Foto: Battistero ariani-Petar Milošević

Una buona notizia per il turismo ravennate, se avrà un seguito. Nella seduta del consiglio comunale di martedì scorso è stato approvato – con 27 voti favorevoli e una sola astensione (Ancisi di Lista per Ravenna) – l’ordine del giorno Un’azione sinergica per i nostri monumenti e il nostro turismo, presentato dal consigliere Davide Buonocore di Lista de Pascale Sindaco.

A seguito di tale approvazione il sindaco e la giunta si impegnano: «A instaurare, possibilmente in tempi brevi, una relazione tra Amministrazione, Direzione Musei dell’Emilia Romagna e la Diocesi di Ravenna e Cervia, per condurre un’azione davvero sinergica che permetta di affrontare al meglio la ripresa del settore turistico ravennate dopo questi anni di grave crisi. E anche ad aggiornare periodicamente il consiglio comunale sui vari step di questa non facile operazione di promozione e collaborazione, indispensabile per rinforzare questo autentico settore volano della nostra economia».

Un’iniziativa, quella di Buonocore, che fa seguito a quanto accaduto nel periodo pasquale, quando aveva fatto molto discutere la chiusura pomeridiana per mancanza di personale del battistero degli Ariani, patrimonio dell’umanità Unesco. Ma non solo, visto che alcuni – come evidenziato dal consigliere comunale – sono in realtà antichi problemi mai completamente risolti. «I nostri splendidi monumenti unici al mondo – scrive Buonocore – costituiscono elemento trainante dell’offerta turistica e meritano un’adeguata valorizzazione. L’Opera di Religione gestisce ben 5 monumenti Unesco: battistero Neoniano, basilica di San Vitale, mausoleo di Galla Placidia, basilica di Sant’Apollinare Nuovo, Museo Arcivescovile – Cappella di Sant’Andrea. Per rendere più fruibili tali beni forte è l’esigenza di un coordinamento sulle aperture e sugli orari e la formulazione di opzioni di bigliettazione che facilitino la fruizione da parte di diverse categorie di pubblico». Al termine della presentazione dell’ordine del giorno, si sono susseguiti gli interventi dei vari capigruppo.

«Da sempre la Diocesi – afferma Ancarani di Forza Italia – ritiene che sia più vantaggioso per le sue casse non fare un accordo. Capisco il ragionamento da un punto di vista capitalistico ma meno se si considera il denaro sterco del Diavolo”… Bene la disponibilità per San Domenico a beneficio della città, ma credo fortemente legata al possibile arrivo di fondi pubblici. Grande è la responsabilità del ministero sulla vicenda del battistero degli Ariani, “maltrattato” per la carenza di personale. Su questo credo che tutti i partiti darebbero una bella tiratina d’orecchi a Roma dove evidentemente non “sentono”. Quando la fruizione dei beni artistici è così limitata in termini di orari, non si aiuta il turismo. Vedo anche una responsabilità delle giunte precedenti, è necessaria una forte azione».

«Il problema è complesso – dice Filippo Donati di viva Ravenna –, va avanti da diversi anni ed è stato affrontato da vari sindaci: si cominciò con D’Attorre, poi con Mercatali… Se da un lato la Curia tiene bene i suoi monumenti, dall’altro c’è un evidente distacco per quanto riguarda la bigliettazione e gli orari. Bisogna parlare con la Curia e stringere un rapporto diverso, più stretto, con i Beni dello Stato e anche con la Sovrintendenza che ha un bene storico non fruibile a pochi passi da San Vitale. La proposta di Buonocore è sensata, peccato che non ci siano orecchie in grado di ascoltare».

«Andai a parlare con monsignore Marchetti 15 anni fa – ricorda Daniele Perini di Lista De Pascale –, e lui mi disse che si poteva trovare un accordo ma che il biglietto non poteva essere diviso al 50% visto che la Curia ha più beni da gestire rispetto agli altri. Come dargli torto? Voglio ricordare che anche la celebre basilica di San Marco apre solo dalle 9.30 alle 17.15. A mio avviso, non è colpa dell’amministrazione comunale né della Diocesi, ma dello Stato italiano che non si rende conto di quanto l’intero territorio nazionale sia un museo e quindi dovremmo avere molti più posti letto e tenere aperti i monumenti sempre. Ha fatto bene Buonocore e mi auguro che ci sia una votazione unanime: spero che Costantini porti a casa il ticket unico, dando però alla Diocesi una percentuale maggiore».

«Se Ravenna vuole realmente che il turismo sia il suo gas – aggiunge Ferrero di Fratelli d’Italia –, i beni oggetto dell’attenzione del turista devono essere fruibili e ben individuabili. Non sono comprensibili orari diversi fra monumenti spesso distanti solo pochi metri. Mi aspetto che l’assessore porti a casa il risultato. Non ci possiamo più permettere quanto accaduto per il battistero degli Ariani. Al turista poco importa di chi è la colpa, se del Ministero, del Comune o della Curia».

«Non sono particolarmente fiducioso – commenta Alvaro Ancisi di Lista per Ravenna –. Non partiamo da zero, c’è l’accordo di valorizzazione del 2017 tra Stato, Regione e Comune che purtroppo non ha soddisfatto le aspettative. Non si è riusciti a risolvere quasi nulla anche se il Comune ha preso un po’ più di responsabilità. L’ordine del giorno di Buonocore è troppo generico, bisogna fare cose più incisive».

In ultimo, l’intervento dell’assessore comunale al Turismo. «Un ordine del giorno molto stimolante – afferma Giacomo Costantini –. Il dibattito viene da lontano ma qualche passo avanti è stato fatto in questi anni. Il biglietto unico ci interessa se è utile, nell’interesse del turista. Presto con Sbaraglia, assessore con delega all’Unesco, apriremo nel tavolo Unesco un confronto con l’Opera di Religione e con la Direzione Regionale dei Musei, per cercare di guadagnare qualche opportunità in più. Abbiamo fatto, in passato, il coordinamento di alcune visite con orari extra da parte di tutte le istituzioni e azioni di co-marketing. Il sito statale purtroppo non può essere aperto se non con dipendenti statali… Il coordinamento degli orari riesce a essere fatto solo se pensato temporaneamente e rivolto a uno specifico pubblico. Buoni risultati portò anche la promozione di Ravenna Incoming con l’acquisto anticipato di biglietti della Curia, poi “riposizionati” all’interno dei loro pacchetti. Mettendo il turista al centro si possono trovare soluzioni nel rispetto della sovranità di ogni istituzione all’interno del proprio patrimonio: non possiamo imporre orari, biglietti o azioni di marketing a nessuno. Però si può migliorare il sistema di fruizione, anche con l’utilizzo di tecnologie intelligenti, mettendo al centro il turista. Sono fiducioso che si possa migliorare il dialogo. Un’altra arma è legata all’accordo di valorizzazione  tra Stato, Regione e Comune che ha dato in gestione la bigliettazione e il front office a RavennAntica per i siti statali, dove però la Direzione Museale sovrintende alla direzione degli stessi».