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Torna la “Coppa delle Viole”

Gli organizzatori del Torneo delle Viole

Foto: Gli organizzatori della Coppa delle Viole

Dopo due anni di stop causa Covid torna una grande classica del tennis giovanile italiano, la Coppa delle Viole, la tradizionale rassegna Under 10-12-14-16 che terrà banco al Circolo Tennis Zavaglia dal 4 al 16 aprile. L’albo d’oro del torneo ravennate, giunto alla 43esima edizione, è di grande prestigio: da questo torneo sono passati giocatori che poi hanno fatto fortuna a livello internazionale, come Andrea Gaudenzi, Simone Bolelli e Flavia Pennetta solo per citarne alcuni.

La conferenza stampa di presentazione andata in scena lunedì sera nei locali del Circolo Tennis Zavaglia, ha suggellato il ritorno della Coppa sulla scena nazionale. Il presidente del Circolo, Carlo Licciardi, ha sottolineato: «Sono particolarmente soddisfatto per il ritorno di una grande manifestazione come la Coppa delle Viole, grazie all’amministrazione comunale per l’appoggio e grazie anche a tutti i volontari che lavoreranno per la riuscita del torneo, ma ora dobbiamo impegnarci intensamente, anche con la Federazione, per riportare la Coppa delle Viole al livello di un torneo nazionale di macroarea, speriamo di riuscirci quanto prima”. Presente l’assessore allo sport del Comune di Ravenna, Giacomo Costantini, che ha evidenziato tutta la soddisfazione dell’amministrazione: “Grazie al Circolo, grazie alla filiera dei volontari, è un bene che ci siano tornei di questo livello, Ravenna è dalla vostra parte”. Il delegato provinciale Fit, Marco Contessi, ha ribadito la grande vitalità del movimento ravennate, che sta esprimendo talenti del calibro di Federico Bondioli e Gianmaria Migliardi. Il giudice arbitro Ottaviano Turci ha espresso l’auspicio che il torneo torni ai numeri pre-covid, quindi sui 350 iscritti, mentre Antonella Trenta, consigliera del Circolo addetta alle pubbliche relazioni, ha ribadito: «Siamo pronti, giocheremo all’aperto, in modo di gestire al meglio il problema del Covid, considerando anche che ci saranno i giocatori e le loro famiglie che vogliono assistere ai match».