Home / Lettere e opinioni  / Sospensiva del TAR e interruzione dei lavori al Palazzetto di Ravenna. La Pigna: “Il Comune receda dal contratto con Research”

Sospensiva del TAR e interruzione dei lavori al Palazzetto di Ravenna. La Pigna: “Il Comune receda dal contratto con Research”

Palazzetto

Il Tribunale di Salerno, Sezione Misure di Prevenzione, con decreto depositato il giorno 10  gennaio scorso, ha rigettato l’istanza di “amministrazione giudiziaria” e  revocato il controllo giudiziario del Consorzio Research revocando così anche la sospensione dell’interdittiva antimafia che nei mesi scorsi aveva colpito lo stesso consorzio.

La sospensiva dell’interdittiva decisa a suo dal TAR, aveva consentito al Research di proseguire i lavori del cantiere del nuovo Palazzetto delle Arti e dello Sport.

 

La sentenza del Tribunale di Salerno del 10 Gennaio, come detto, dispone la revoca della sospensiva disposta dal TAR e conseguentemente l’interruzione dei lavori del nuovo Palazzetto.

La sentenza sposa in tutto e per tutto le motivazioni scritte dalla Prefettura di Salerno sull’interdittiva antimafia e aggiunge anche nuovi elementi che insieme ai precedenti, hanno spinto il Tribunale ad una decisione pesante.

 

Ora si è in attesa di capire cosa farà il TAR che – almeno in linea teorica – dovrebbe uniformarsi alla decisione del Tribunale di Salerno. Di certo, il pronunciamento di quest’ultimo avrà un peso importante nella discussione quando il Tar dovrà pronunciarsi in merito già citata interdittiva antimafia emessa  dalla Prefettura di Salerno  nei confronti del Consorzio Research.

 

Senza contare che qualunque sia la decisione del TAR, quasi sicuramente la questione approderà poi al Consiglio di Stato. Con conseguente allungamento dei tempi.

 

Questa la situazione ad oggi. Una situazione che anziché risolversi diventa sempre più ingarbugliata.

 

Eppure in tutti questi mesi avevamo più volte avvertito il sindaco Michele de Pascale e l’assessore ai lavori pubblici Federica Del Conte dei pericoli ai quali venivano esposti Comune di Ravenna e progetto del nuovo Palazetto, decidendo di lasciare l’affidamento dei lavori al Consorzio Research nonostante l’interdittiva antimafia spiccata dalla Prefettura di Salerno.

Addirittura avevamo anticipato loro l’ipotesi che il Research potesse essere colpito nuovamente da provvedimenti giudiziari e amministrativi come era già successo nel recente passato.

 

Ma a nulla sono valsi i nostri appelli. Così come sono rimaste lettera morta tutte le soluzioni che abbiamo prospettato a sindaco e Giunta, per tutelare gli interessi del nostro Comune.

 

In più occasioni il gruppo consiliare La Pigna, anche in Consiglio Comunale, ha proposto al sindaco di revocare l’appalto al Consorzio Research. Una possibilità prevista anche dalla legge. Non solo il Comune non ha proceduto alla revoca dell’appalto ma ha addirittura riconosciuto ha aumenti dei costi a carico dello stesso Comune ed in favore del Research, oltre ad una importante proroga di 1 anno per terminare i lavori del Palazzetto.

E’ del tutto evidente che sui lavori per la realizzazione del nuovo Palazzetto dello Sport, fin troppo e generosamente dilatati-aumentati a livello di costi e di tempistiche, pende una spada di Damocle che può essere disinnescata solo riaffidando i lavori ad altro soggetto, tramite una nuova procedura di gara.

 

A livello di gestione dell’appalto pesano molti dubbi sui quali abbiamo chiesto a più riprese chiarimenti che però non sono mai arrivati da parte del sindaco e della Giunta.

 

Preoccupati circa  il futuro  dell’opera  che a  parere della Lista Civica La Pigna neppure doveva essere realizzata e soprattutto del fatto che sono impegnate da parte del sindaco notevoli risorse comunali regionali, statali e della Camera di Commercio di Ravenna, ho presentato a de Pascale un’interrogazione che verrà discussa a breve in Consiglio Comunale, nella quale fra l’altro chiedo di chiarire se il Consorzio Research abbia informato il Comune di Ravenna del provvedimento del Tribunale di Salerno e quali azioni intende intraprendere l’amministrazione, nel caso venisse confermata l’interdittiva antimafia o in caso di nuova interdittiva.

  • unika