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ScrittuRa Festival: il noto scrittore Leonardo Padura racconta la fine dell’utopia cubana alla Classense

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Mercoledì 13 aprile Leonardo Padura, il più importante scrittore cubano, sarà ospite all’anteprima di ScrittuRa festival alla biblioteca Classense di Ravenna, in dialogo con Matteo Cavezzali. Unico appuntamento dell’autore nel nord Italia.

Leonardo Padura Fuentes ha conquistato critica e pubblico con il ciclo di romanzi che hanno come protagonista il detective Mario Conde, tradotti in molte lingue e pubblicati in Italia da Bompiani. Molti i riconoscimenti internazionali: con Maschere è stato vincitore del Premio Café Gijón; con Paesaggio d’autunno del Premio de la Literatura de las Islas; con Venti di Quaresima del Premio Nacional de Novela, assegnato dall’Unione degli scrittori e artisti di Cuba. Tra i suoi successi L’uomo che amava i cani che racconta l’intrigo sudamericano che portò all’assassinio di Lev Trockij.

Il suo nuovo romanzo uscito in questi giorni si intitola Come polvere al vento (Bompiani) ed è la storia della fine del sogno utopista della rivoluzione cubana. Clara e Darío, Irving e Joel, Walter, Fabio, Ljuba, Bernardo, Horacio ed Elisa. Sono figlie e figli del regime cubano, hanno fatto studi universitari e creduto profondamente nell’ideale di una società più giusta e uguale per tutti. Condividono i loro giorni come una grande famiglia e il centro di questa famiglia è la casa di Clara e Darío a Fontanar, dove si ritrovano tutti anche il 21 gennaio 1990 per il trentesimo compleanno di Clara. Ma sarà l’ultima volta, perché la crisi economica e l’infrangersi dei sogni di gioventù spinge molti a partire: c’è chi va in Spagna, chi in Argentina e chi negli Stati Uniti. E proprio negli Stati Uniti, dopo circa trent’anni, il caso fa incontrare Marcos, figlio di Clara partito dall’isola in cerca di fortuna, e Adela, figlia di Elisa, che ora si fa chiamare Loreta e si è lasciata definitivamente il passato alle spalle. Il loro incontro disinnesca un viaggio nel passato e nel presente alla ricerca di casa, delle proprie radici e di una verità tenuta nascosta troppo a lungo.