Rubano carburante e lo rivendono al benzinaio. Sequestrati un distributore e 140mila euro

Sono stati individuati nel mattino del 2 febbraio. Sequestrati anche i 4mila litri di carburante trafugati nell'operazione e le autocisterne

Rubano carburante da un noto deposito ravennate e lo rivendono in nero ai benzinai. La banda è stata identificata nella mattina del 2 febbraio dall’Ufficio delle Dogane di Ravenna insieme alla Finanza e arrestata.

Il colpo: rubano carburante a un deposito ravennate per rivenderlo

L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Ravenna, ha rilevato che, attraverso l’elusione controlli, gli indagati riuscivano a rifornire le autocisterne di un quantitativo di carburante maggiore di quello dichiarato nei documenti fiscali, alterando anche i sistemi di misurazione del peso del mezzo.

L’autocisterna arrivava nei distributori stradali e forniva la possibilità di vendere il carburante in completa evasione fiscale, poiché sottratto anche all’accisa, cioè l’imposta che grava specificamente sui prodotti energetici.



La perquisizione

Durante le perquisizioni domiciliari, sono stati trovati oltre 140 mila euro in contanti, stimandosi allo stato
un giro d’affari che, se protratto nel tempo, avrebbe fruttato introiti milionari.

Alla luce delle evidenze emerse, suffragate anche dai dati ottenuti con la collaborazione della società danneggiata, i soggetti indagati sono stati arrestati. Sono stati sequestrati 4mila litri di carburante trafugati nella mattinata e le autocisterne utilizzate. Sotto sequestro anche un distributore stradale, nei cui confronti sono stati svolti ulteriori riscontri tecnici.

Il procedimento penale si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità degli indagati sarà definitivamente accertata solo in caso di emissione di una sentenza irrevocabile di condanna.

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