È previsto intorno all’8 agosto lo stacco dei primi grappoli d’uva bianca per le basi spumante, Pinot e Chardonnay in Emilia-Romagna, con una vendemmia anticipata di ben 10/15 giorni. Ma questo potrebbe estendersi anche per i vitigni a bacca rossa con inizio già a fine mese.
Condizioni legate soprattutto alle temperature. È il quadro di Confagricoltura regionale che stima un aumento della produzione locale del 10% rispetto all’annata precedente, che è stata scarsa, sotto la media degli ultimi cinque anni. Sulla resa in collina, evidenziano gli agricoltori, «incombono tuttavia le incognite della siccità e della scarsa disponibilità d’acqua a uso irriguo, variabili che potrebbero ridurre sensibilmente il raccolto e in particolare quello dei vitigni a maturazione tardiva».
«La vendemmia 2024 è probabilmente quella con le maggiori incognite degli ultimi anni – rileva Coldiretti – e non solo per il forte anticipo dell’avvio che “spalmerà” le operazioni di raccolta nell’arco di quattro mesi, caso praticamente unico in Europa e legato alla grande biodiversità che caratterizza l’Italia».
A pesare quest’anno è soprattutto il meteo in un’Italia divisa in due: al Sud il problema principale è la forte siccità, mentre al Nord le incognite sono legate a maltempo, nubifragi e grandinate.
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