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Ravenna, donati 400 libri alle scuole con “Io leggo perché”. La parola a librai e insegnanti

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Nei giorni scorsi si è svolta la settima edizione dell‘iniziativa culturale “Io leggo perché”. Si tratta di un evento sempre molto atteso e che ha avuto anno dopo anno una crescita esponenziale perché partecipare è semplice e può farlo chiunque: basta andare in libreria e comprare un libro da donare a una o più scuole.

 

L’iniziativa prende vita da un’idea dell’associazione AIE (Associazione italiana editori) e ha lo scopo di arricchire le biblioteche scolastiche con libri di ogni genere, in modo tale che ogni studente possa trovare quello che più gli piace e poter diventare un lettore. Le biblioteche scolastiche offrono, quindi, l’opportunità di trovare tutti i tipi di libri che per diverse motivazioni non si hanno in casa.

Secondo un’indagine dell’associazione fondatrice di “Io leggo perché”, quasi 2 milioni di libri sono stati donati alle scuole italiane dall’inizio dalle vecchie edizioni. Ad oggi, invece, hanno aderito 23.340 scuole, coinvolgendo 3.370 milioni di studenti e 3.275 librerie. A parlare di come è andata l’iniziativa è stato Matteo Diversi della libreria “Liberamente Libri di Ravenna” che dice: “Avevamo molte più scuole iscritte rispetto agli altri anni e secondo me i genitori hanno partecipato molto, anche perché a Ravenna c’è sempre stata una grande adesione da parte delle famiglie. Abbiamo contato circa 400 libri donati“.

“L’anno scorso – ricorda Diversi -, quando c’era ancora l’accesso contingentato nei negozi, si formavano delle code interminabili e la gente si stancava e se ne andava. Il fatto che quest’anno il flusso sia stato più agevole e ordinato, ha favorito la crescita dell’iniziativa. Positiva anche la decisione di anticipare l’iniziativa di una ventina di giorni rispetto all’anno scorso, come richiesto da tutti i librai per evitare il caos dovuto alla vicinanza del Natale. Siamo riusciti a organizzarci meglio per le consegne dei libri a scuola, avendo poi qualche giorno libero per allestire il Natale”.

La novità di quest’anno è stato l’inserimento dei nidi lombardi nell’iniziativa, ma a Ravenna, in via sperimentale, hanno chiesto di aderire anche 3 nidi tra cui quello dell’Augusta Rasponi. “Abbiamo partecipato  molto volentieri a questa iniziativa – affermano le insegnanti – perché riteniamo molto importante la lettura dei libri nel contesto 0-3 anni. Nella lista dei libri da donare abbiamo inserito quelli poco presenti nella nostra biblioteca scolastica, ad esempio quelli sull’inclusione scolastica, sulla figura genitoriale del padre e sull’ambientamento. I libri più amati dai bambini sono quelli di tipo emozionale, sensoriali, con immagini semplici ma accattivanti, musicali e con gli effetti sorpresa. Cerchiamo di trovare durante la giornata dei momenti per la lettura di un libro in modo tale da inserirlo nella nostra routine”.