Ravenna: cittadinanza onoraria all’ingegner Dall’Oppio, Capo del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco

A un anno dall’alluvione Ravenna ha celebrato tutti i soccorritori che con grande impegno e dedizione hanno contribuito nei momenti più bui dell’alluvione in Romagna del maggio 2023. Per l’occasione al Teatro Alighieri di Ravenna, giovedì 16 maggio, si è esibita la banda nazionale dei Vigili del Fuoco ed è stata conferita la cittadinanza onoraria all’ingegner Dall’Oppio, Capo del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco e nei giorni dell’alluvione Direttore regionale dei Vigili del Fuoco per l’Emilia Romagna.

I ringraziamenti del sindaco de Pascale e del prefetto De Rosa

«Il conferimento della cittadinanza onoraria all’ingegner Dall’Oppio, trova motivazione nel grande impegno, competenza e responsabilità, che ha dimostrato nella gestione dell’emergenza alluvionale che ha colpito i nostri territori nel maggio scorso – spiega il Sindaco Michele de Pascale – periodo durante il quale era Direttore regionale dei Vigili del fuoco per l’Emilia Romagna. La comunità ravennate non dimentica il fondamentale e prezioso lavoro svolto dall’ingegner Dall’Oppio e dall’intero Corpo dei Vigili del fuoco durante i difficili giorni dell’emergenza alluvionale, che ha colpito duramente il nostro territorio. Si tratta di un riconoscimento che intende dimostrare concretamente la profonda gratitudine della città per l’eccezionale contributo prestato durante quei terribili eventi. Un ringraziamento simbolico verso i Vigili del fuoco che, insieme alle altre forze di intervento e alla Protezione civile, hanno gestito l’emergenza alluvionale con grande professionalità, impegno e abnegazione garantendo la sicurezza della comunità».

Anche il prefetto Castrese De Rosa ci ha tenuto a ricordare la paura e l’angoscia di quelle terribili giornate di un anno fa, ringraziando poi i sindaci per il grande lavoro svolto in favore della comunità, per la preziosa capacità di comunicare con i cittadini che ha permesso di salvare centinaia di vite, ricordando infine anche il ruolo della tecnologia al servizio della sicurezza. L’evento è stato promosso non solo per rendere omaggio ai premiati ma anche con l’obiettivo di comunicare ai giovani delle scuole di ricordare quanto accaduto, affinché l’alluvione sia “un’autentica lezione di educazione civica e di acquisizione di norme per la sicurezza”. «Invito a insegnare la protezione civile nelle scuole – aggiunge il prefetto -, affinché i giovani possano formare e informare i genitori. Questa è la missione dei ragazzi di oggi».. L’iniziaitiva è stata l’occasione per distribuire l’opuscolo realizzato per le scuole di primo e secondo grado sul tema della sicurezza e delle emergenze e per ricordare che le forze dell’ordine hanno attivato un percorso formativo nei plessi scolastici proprio per educare agli atteggiamenti e alle pratiche da adottare in situazioni di pericolo.

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