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Rava e Ottolini a Russi per “Crossroads”

È ormai tradizione del festival Crossroads celebrare la Giornata Internazionale UNESCO del Jazz con un concerto al Teatro Comunale di Russi (RA). Sarà così anche quest’anno, domenica 30 aprile alle ore 21, con Enrico Rava (tromba, flicorno) e Mauro Ottolini (trombone) protagonisti di un progetto musicale dedicato a Lester Bowie ed eseguito con un nutrito ensemble: Guido Bombardieri a sax alto e clarinetto, Andrea Lagi alla tromba, Emiliano Vernizzi al sax tenore, Enrico Terragnoli alla chitarra, Glauco Benedetti al sousaphone e Zeno De Rossi alla batteria.

Crossroads 2023 è organizzato da Jazz Network in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna e con il sostegno del Ministero della Cultura e di numerose altre istituzioni. Il festival vanta il patrocinio di ANCI Emilia-Romagna e di SIAE. Il concerto è realizzato in collaborazione con il Comune di Russi – Teatro Comunale.

Biglietti: prezzo intero euro 16; ridotto 14.

Rava e Ottolini

Enrico Rava torna a eseguire un progetto monografico su Lester Bowie, per lui una sorta di fratello spirituale. Era già accaduto una decina di anni fa con il Parco della Musica Jazz Lab. Quell’esperienza ora si aggiorna: Mauro Ottolini, che aveva curato tutti gli arrangiamenti, diventa co-leader. L’organico è sempre ampio, focalizzato su molteplici fiati, ma con una diversa strumentazione per la ritmica, nella quale emergono le predilezioni timbriche di Ottolini (il sousaphone, le chitarre ortodosse e le invenzioni di Enrico Terragnoli).

Tra Rava e Lester Bowie, lo storico trombettista e co-fondatore dell’Art Ensemble of Chicago, corre un evidente fil rouge stilistico. Ma una simile sintonia pare esserci anche tra la musica di Bowie e le sonorità messe in campo dalla penna di Ottolini, coi loro colori rutilanti, gli innesti sorprendenti, gli impasti visionari.

La scaletta, in cui non mancheranno alcuni brani storici di Enrico Rava, ripercorre le molteplici direzioni della carriera di Bowie: entrato nella storia del jazz dalla porta del free, il trombettista ha in verità percorso la musica afroamericana dalle sue accezioni più avanguardistiche e colte a quelle più popolari (blues, soul, funky, reggae). “Lester’s Fantasy”riporta alla luce brani che Bowie aveva scritto o arrangiato destinandoli a varie formazioni, dall’AEOC alla celebre Brass Fantasy, evidenziando i tratti più personali del loro autore: la pluralità dei linguaggi e la capacità di far convivere impegno e divertimento nella stessa battuta musicale.

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