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“Quando la speranza danza” al centro di accoglienza di Santa Maria in Fabriago

“Quando la speranza danza” è il titolo della mostra di Luis Casanova Sorolla visitabile al centro di accoglienza di Santa Maria in Fabriago, nel Lughese. Protagonisti della mostra sono i ragazzi che vivono nel centro per minori stranieri non accompagnati. Con i loro passi di danza su carta, accompagnati dalle note delle musiche tradizionali dei loro Paesi di origine, definiscono una vera e propria mappa fatta di molte impronte di colore.

L’opera di Casanova Sorolla – artista di origine peruviana, residente a Vienna – nasce dall’interazione tra performance, pittura, fotografia e scultura sonora. Le sue ultime creazioni derivano dalla collaborazione con il balletto dell’Opera di Vienna. In questo caso, invece, Sorolla mette al centro delle opere una riflessione autobiografica sulla sua storia di migrante, intrecciandola con quella degli adolescenti del centro.

“Quando la speranza danza” ha inaugurato sabato 25 maggio e sarà visitabile fino al 16 giugno. In contemporanea è esposto anche il lavoro collettivo “Stramila“, esposizione che è stata presentata come evento collaterale alla Biennale di Venezia. In occasione dell’inaugurazione delle due mostre, al cas di Fabriago è stata organizzata una festa aperta alla cittadinanza, molto partecipata.

Ma i veri protagonisti sono stati i ragazzi che da qualche mese sono arrivati in Italia da vari Paesi (Costa d’Avorio, Senegal, Tunisia, Bangladesh ecc) e che vivono nel centro di Lugo. Desmond, Bilal, Amalou, Mamadou e gli altri si sono esibiti in canti e danze nelle loro lingue, accompagnati da alcuni musicisti locali e dallo stesso Casanova Sorolla. Ancora una volta la musica e la danza come rito collettivo, come punto d’incontro tra culture e come inno alla speranza.

La festa è stata anche l’occasione per fare il punto sulle attività del centro. «Abbiamo avviato una proficua collaborazione con Unitec – raccontano gli educatori del centro -. Hanno già assunto due dei nostri ragazzi che hanno da poco compiuto i 18 anni e hanno mandato le lettere di assunzione per i prossimi che diventeranno maggiorenni. Ci teniamo a ringraziare Unitec per la sua apertura e per questo impegno concreto che speriamo possa continuare. Questo tipo di collaborazioni sono fondamentali per noi e per il futuro dei nostri ragazzi».

Leggi anche: La carovana di “Io capitano” attraversa il Senegal, ma parte da una coppia di Bagnacavallo

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