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Prosegue a Russi “AnimaLudens” mostra interattiva di parole e immagini

animaludens

Presso la Biblioteca Comunale di Russi, in via Godo Vecchia 10, dopo il successo riscontrato durante la Fira di Sett Dulur, prosegue fino a sabato 19 novembre, mostra curata da Gianni Zauli: AnimaLudens. 

 

La struttura dove ora c’è la biblioteca era, un tempo, il macello comunale: l’installazione espositiva e interattiva che ‘manda al macello’ parole, immagini e animali fantastici per sorridere e riflettere sulla lingua italiana.

 

Una rivisitazione della struttura che mette un trait d’union tra passato e presente, tra macello e biblioteca, tra animali e parole. Un confronto che pesca nel vastissimo panorama della ludolinguistica alcuni giochi, alcune parole e alcune intuizioni che hanno come protagonisti animali, che giocano con loro, che li citano.

 

Un contenitore che espone parole e giochi di parole legati agli animali nei loro contenuti figurativi, sonori, ludici.

Ad arricchire e a fare da contraltare al percorso letterario sono esposte le tavole originali Davide Reviati che hanno illustrato il libro Bestiario dell’impiegatto di Gianni Zauli, quelle di Cesare Reggiani del proprio libro Unocadirò e altre zooesie, quelle di Arianna Papini del libro La parola è un animale di Irene Paganucci, quelle di Eva Rasano di Lupo si traveste dalla A alla Z e quelle di Sergio Olivotti che illustrano Lo zoablatore. L’invenzione che cambiò la storia.

Nel bestiario, le immagini affiancano neologismi nati principalmente da parole valigia in uno spericolato e affascinante incastro di trovate fantasiose: farfalle notturne che tagliano e segano rami ed alberi (Falegna), camelidi con una sola gobba gelatinosa dal dolce sapore di zucchero caramellato (Crèm Camel), piccoli anfibi di color verde olivastro, incapaci di leggere e di scrivere (Ranalfabeta).

 

Quelle di Unocadirò accompagnano i limerick, quei brevi componimenti umoristici resi famosi dal poeta e pittore inglese Edward Lear, anche se lui li definiva nonsense.

«Una lepre deduttiva di Sirmione

Correva lesta lesta alla stazione

Non appena giungeva nel boschetto

Il suono intransigente di un fischietto,

La lepre puntuale di Sirmione.»

Quelle di La parola è un animale raccontano un viaggio etimologico dei nomi di animali che si raccontano in poesia, e quelle di Eva Rasano invitano ad immaginare le parole tramite travestimenti buffi e impensabili di un lupo.

Poi si scopre come comunicare con gli animali grazie allo zooablatore (« apparecchio atto a tradurre bidirezionalmente da una lingua umana ad una animale e viceversa »); ci si imbatte in giochi di parole a 3 dimensioni, sculture di «animali di recupero» in cerca di nome, testi dell’OPLEPO (Opificio di letteratura potenziale), ecoanimali, palindromi, anagrammi, acrostici, sciarade e tanti altri giochi con le parole.

Alle pareti ci saranno anche i trofei di caccia grossa in cartapesta di Susanna Marabini, esposti come pura provocazione in questo luogo nato ed utilizzato per molto tempo per uccidere gli animali.

Ad accompagnare e sorreggere la visita aleggia però quella giusta dose di ironia e leggerezza necessaria per stupire e metter in disparte per qualche minuto pensieri, preoccupazioni e problemi.

La mostra è a disposizione di grandi e bambini e in particolare si presta all’attenzione di visite organizzate di scolaresche che fossero interessate a questi giochi che la nostra lingua ci regala.

ORARIO INVERNALE  (dal 1° lunedì di ottobre)  

Dal lunedì al sabato dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 18.30. 

Nella giornata di martedì l’apertura pomeridiana si protrae fino alle 22.00.     

Per informazioni: 

Ufficio cultura

0544 587642

cultura@comune.russi.ra.it

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