guardia costiera
Anche per il corrente anno, i controlli avranno natura prettamente preventiva e sono mirati ad accertare la regolarità della documentazione di bordo, delle dotazioni di sicurezza e dei titoli abilitativi al comando di unità da diporto, al fine di evitarne, per quanto possibile, l’improduttiva ripetizione degli stessi, pur nel rispetto delle differenti prerogative proprie delle diverse Forza di Polizia operanti in mare.
Le finalità delle linee di indirizzo ministeriali, amente dell’art. 26-bis del D.Lgs. del 18.05.2005, n° 171, recante il “Codice della nautica da diporto”, intendono:
La Direzione Marittima dell’Emilia-Romagna, previa intesa con le Prefetture di Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, ha proceduto alle attività di coordinamento ed indirizzo degli Uffici marittimi di Rimini, Cesenatico, Porto Garibaldi, Goro, Cervia, Cattolica, Bellaria e Riccione nonchè di raccordo col Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza e della Polizia di Stato di Rimini, i quali concorrono attivamente al buon esito dell’iniziativa ministeriale.
Il “bollino blu” autoadesivo potrà, dunque, essere rilasciato alle singole unità da diporto, ivi comprese quelle ad uso commerciale, qualora risulteranno in regola al termine dei controlli di sicurezza effettuati dai controllori operanti in mare (Guardia Costiera, Guardia di Finanza, Polizia di Stato), che avranno, comunque, cura di operare sempre nel rispetto dei protocolli e raccomandazioni sanitarie vigenti.Nel corso delle attività, nello spirito della più ampia e fattiva collaborazione, potranno, altresì, essere dispensate informazioni aggiuntive in favore dell’utenza, quali le buone regole marinaresche e di tenuta delle dotazioni di sicurezza, in quanto elementi essenziali orientati al comune e superiore interesse connesso alla salvaguardia della vita umana in mare (vds. rispetto delle aree interedette/destinate alla sola balneazione, velocità ridotta a 10 nodi e con scafo in dislocamento sino a 1000 m. di distanza dalla costa, distanza non inferiore a 100 m. dai subacquei in immersione, regolare uso dei corridoi di lancio/atterraggio…).
Gli Uffici delle Capitanerie di Porto della Direzione Marittima coinvolgeranno anche i circoli e sodalizi nautici per una maggior sensibilizzazione dell’utenza diportistica in materia e veicolare ulteriormente i principi di sicurezza in mare, agendo così in via preventiva, per scongiurare/ridurre situazioni di pregiudizio e/o di concreto pericolo (es. prima di intraprendere la navigazione assicurarsi sempre che le unità siano in buone condizioni e convenientemente equipaggiate, che i sistemi di propulsione e governo siano efficienti così come i segnali diurni-notturni-sonori, che il combustibile a bordo sia sufficiente in base ai calcoli di autonomia, si sia presa visione degli avvisi ai naviganti e dei bollettini meteomarini, sia rispettato il numero massimo di persone trasportabili, si siano consultate le ordinanze d’interesse reperibili sui siti web istituzionali, siano adottati gli accorgimenti necessari per la massima tutela dell’ecosistema dell’ambiente marino e costiero…).
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