«Avrebbero dovuto durare tre mesi, sfruttando il periodo estivo, i lavori di rifacimento dell’ormai famosissimo ponte di Via Pugliese a Roncalceci. Il cantiere sarebbe dovuto terminare il 22 settembre scorso, come dichiarato dal grande cartello posto a margine del cantiere. Purtroppo, nonostante le rassicurazioni, i lavori sembrerebbero ben lontani dall’essere terminati», fa sapere Cinzia Pasi del comitato cittadino.
«Il vetusto manufatto, che già nella alluvione del 1996 aveva dovuto sostenere il peso delle grandi pompe, non ha retto a quello dei mezzi di soccorso e grandi idrovore giunte da altre regioni che hanno contribuito a “liberare” Roncalceci e zone limitrofe dalla grande quantità di acqua che a maggio del 2023 ha innondato e sommerso le nostre località, abitazioni e terreni, arrecando ingenti danni».
«Manufatti in cemento posati con a lato grandi scavi ancora aperti, argini del canale che appaiono ancora sventrati. Risultato: il nostro territorio, dopo un anno e mezzo dalla chiusura della Via Pugliese, risulta ancora isolato».
«Pettegolezzi e dicerie di paese narrano di operai solitari a presidiare il cantiere e di intoppi comparsi strada facendo. Non sappiamo se tutto questo sia vero o meno. Ci chiediamo? Chi doveva verificare l’andamento dei lavori?»
«I recenti fatti alluvionali che hanno interessato pesantemente il nostro territorio, gli alti livelli raggiunti dai fiumi e dai corsi d’acqua negli ultimi giorni, i continui stati di allerta rossa creano stress, grandi timori e preoccupazione nei cittadini e nei residenti».
«La domanda sorge spontanea: cosa potrebbe accadere al nostro territorio in caso di piena dei canali Lama e Fossatone che in Via Pugliese corrono paralleli? Con tale opera incompiuta, cosa potrebbe accadere se si ripresentasse una situazione critica come quella accaduta a maggio 2023? Considerato l’attuale stato del cantiere, come potrebbero operare ii necessari ed indispensabili idrovore e mezzi di soccorso?»
«Il territorio chiede sicurezza. Non possiamo tollerare tale incomprensibile ritardo. A nulla valgono i rassicuranti messaggi che arrivano dall’Amministrazione sulla possibile data di fine lavori. Basta parole. Abbiamo bisogno di fatti. È finito il tempo dell’attesa. Nel forese non siamo cittadini di serie B».
«Vista la fragilita’ e le difficolta’ di questo territorio, considerati i fondi messi a disposizione, il rifacimento del ponte di Via Pugliese per questa amministrazione, doveva essere una priorità», conclude Pasi.
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