«Il primo pensiero – afferma de Pascale – è andato a queste persone che hanno trascorso il Natale, non nella serenità di. Molte delle nostre case ma nella drammaticità di un viaggio disumano. Non ci sono state date informazioni sulla ragione della scelta del porto di Ravenna, non proprio il più vicino alla Libia, ma dico con chiarezza che da subito il Comune di Ravenna e le altre istituzioni coinvolte, in primis l’Ausl Romagna, hanno dato una piena collaborazione alla Prefettura per gestire un’accoglienza umana, sicura e professionale. Non siamo abituati a sbarchi di questo tipo e l’attenzione da parte di tutti deve essere massima».
Per l’occasione, il sindaco ha tenuto poi a precisare che l’amministrazione comunale «non cambia opinione sull’accoglienza e la solidarietà sulla base dei governi di destra o di sinistra che si alternano alla guida del Paese».
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