Nuove targhe per i “Giusti Ravennati”. Le celebrazioni ai giardini pubblici

Si è tenuta questa mattina, 6 marzo, la cerimonia di inaugurazione delle nuove targhe dedicate ai Giusti Ravennati, in occasione della giornata mondiale del ricordo dei salvatori promossa dall’Unione europea.

L’intervento di rifacimento e allestimento della struttura portante delle targhe che ricordano i Giusti tra le Nazioni “ravennati e soccorritori” è stato concluso qualche giorno fa al Largo dei Giusti ravennati, ovvero l’area verde che si trova dietro il Mar – Museo d’arte della città di Ravenna, adiacente al viale degli Scozzesi all’interno dei Giardini pubblici.

L’area fu intitolata e inaugurata nel 2017. Il giardino dedica una specifica targa nella quale sono riportati i nomi degli 11 nostri concittadini che, con slancio spontaneo, coraggio, generosità e con alto spirito di solidarietà, si impegnarono in prima persona per sottrarre alla persecuzione razzista intere famiglie di ebrei.

Le celebrazioni in occasione dell’inaugurazione

La manifestazione è stata celebrata alla presenza dell’assessore alla Cultura di Ravenna, Fabio Sbaraglia, e dei sindaci di Bagnacavallo, Eleonora Proni, e Cotignola, Luca Piovaccari, del prefetto di Ravenna Castrese De Rosa, del dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, Paolo Bernardi, il presidente regionale di Endas Fabio Gardella, il rabbino territoriale Rav Luciano Meir Caro. Parteciperanno alla cerimonia anche i rappresentanti delle “Armi” in congedo, i discendenti dei Salvatori, dei Soccorritori e degli Ebrei salvati.

Durante la giornata gli alunni e la Direttrice del Coro “G.Gaudenzi” della Scuola Mordani hanno ricordato al Museo d’Arte, su iniziativa di ENDAS Ravenna “I non Ebrei che salvarono Ebrei tra il 1943-1945” con tanti interventi tra cui quelli di Lidiano Zanzi e del Rabbino Capo Luciano Meir Caro.

«Molto significativa la cerimonia di scopertura da parte degli alunni delle nuove targhe degli 11 lecci dedicati agli 11 Giusti Ravennati riconosciuti e dei 3 lecci dedicati ai soccorritori non riconosciuti ai Giardini Pubblici – spiega il Prefetto Castrese de Rosa – La Memoria non va mai dimenticata. Chi salva una vita salva il mondo intero. Ricordiamoci di questi Giusti: AURELIO TAMBINI, LA MOGLIE AMELIA E I FIGLI ROSITA E VINCENZO, ANTONIO DALLA VALLE DI BAGNACAVALLO, GINA E PINO MURATORI DI RAVENNA, LUIGI E ANNA VAROLI, VITTORIO E SERAFINA ZANZI DI COTIGNOLA. Tanti furono i Ravennati che durante la guerra ospitarono Ebrei in fuga. Intere comunità aiutarono gli Ebrei come ha ricordato il Sindaco di Cotignola Luca Piovaccari».

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