“Mensa amica” alla parrocchia della Malva: un successo corale in attesa della Cucina Popolare

Si è partiti nella scuola materna di Cervia, in due settimane 2700 pranzi e altrettante cene. Poi hanno contribuito anche la Casina di Tagliata e la Proloco Riviera dei Pini

La parrocchia della Malva, don Alberto e i suoi collaboratori, stanno accompagnando con generosità ed entusiasmo il passaggio dall’esperienza di “Mensa amica”, attiva in città da tanto tempo, al nuovo progetto della Cucina popolare di Cervia, che si sta completando in via Levico 13. Si chiamerà “Cucinasorriso”.

L’esperienza è partita all’inizio di settembre nella scuola materna Giovanni XXIII e in sei settimane sono state preparati pasti per cittadini in difficoltà: circa 2700 pranzi e altrettante cene, per una media giornaliera di 70 persone accolte ed il coinvolgimento di circa 15 volontari ogni giorno. Prima dell’inizio della scuola, hanno collaborato attivamente anche 15 ragazzi, offrendo con leggerezza e allegria le proprie ore di volontariato per l’accoglienza e la cura di cittadini fragili.



Dopo l’inizio della scuola e l’arrivo dei bimbi nella scuola materna, l’esperienza sta continuando nei locali e nel giardino della parrocchia della Malva, sempre con la presenza di un bel gruppo di volontari. Il progetto di comunità si è arricchito con la collaborazione di altri soggetti coinvolti nella preparazione dei pasti, non possibile in quegli spazi, prima la Casina di Tagliata e la Pro loco Riviera dei pini ed ora il Circolo Acli Amicizia di Fosso Ghiaia, con un bellissimo gruppo di cittadini sorridenti e generosi, e la collaborazione dell’associazione Francesca Fontana.

«È davvero bello vedere – commenta Bianca Maria Manzi, assessora al welfare del Comune di Cervia – come tanti soggetti del territorio riescano ad organizzarsi nella costruzione di servizi di base a favore di cittadini fragili, per poter garantire il soddisfacimento di diritti primari. Direi che Cervia è davvero un’eccellenza in questo».

«In queste settimane – aggiunge Don Alberto Camprini della parrocchia della Malva – abbiamo creato relazioni belle e significative non solo fra i volontari ma soprattutto con i nostri ospiti, in un clima di ascolto e serenità. Abbiamo imparato tanto».

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