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Lo scrittore messicano Paco Ignacio Taibo protagonista del primo incontro lughese di “ScrittuRa Festival” il 6 giugno

Foto: Paco Ignacio Taibo II

Matteo Cavezzali il 6 giugno alle 18 al Salone Estense di Lugo dialoga con Paco Ignacio Taibo, il più importante scrittore messicano, ospite di ScrittuRa festival.

ScrittuRa arriva a Lugo (e dintorni) per nove giornate ricche di incontri, divertimento e spunti di riflessione.

Paco Ignacio Taibo II è nato a Gijon, in Spagna, nel 1949 ma a nove anni si è trasferito in Messico per fuggire alla dittatura di Franco. Ha tre lauree (Storia, Lettere e Sociologia), è stato un militante del movimento studentesco del ’68, quadro sindacale, giornalista, professore di storia e letteratura in diverse università messicane e, soprattutto, il fondatore di un nuovo genere di romanzo giallo in America Latina. I suoi libri sono stati tradotti in 29 lingue.

Tra le sue opere più conosciute la più importante e nota biografia di Ernesto Guevara Senza perdere la tenerezza (Il Saggiatore). I giovani lo ostentano sulle magliette come simbolo di lotta e utopia. Per i meno giovani rappresenta l’araldo dell’antimperialismo e della rivoluzione latinoamericana. Nella storia del Novecento, nessuno più di Ernesto Che Guevara ha saputo incarnare l’idea di giustizia sociale e le speranze di riscatto. E nessuno più di Paco Ignacio Taibo II ha saputo raccontare la sua storia.

Il Saggiatore ripropone Senza perdere la tenerezza, la biografia del Che più letta e apprezzata nel mondo, frutto di un lavoro di ricerca quasi ossessivo, che ha attinto a tutte le pubblicazioni più recenti, ai documenti declassificati della Cia, a lettere, poesie, diari, appunti del Che rimasti inediti per decenni, alle testimonianze di compagni e nemici, alle immagini più intime e rare. Con la sua abilità di romanziere, in equilibrio tra obiettività e partecipazione, Taibo restituisce in tutte le sue sfumature una vita da epopea: dalla giovinezza nomade e ribelle alle imprese della rivoluzione castrista, dall’esperienza di governo in una Cuba assediata dagli Stati Uniti alla tragica fine sui monti della Bolivia.

Oltre l’icona, il Che è svelato con la sua tenacia e il suo idealismo, le idiosincrasie, le letture preferite, le passioni sportive, gli accessi d’asma, i suoi amori e i suoi innamoramenti intellettuali: Marx, Rosa Luxemburg, Lenin, Trockij e Mao, ma anche Sarmiento, Martí, Bolívar: Sartre, Neruda, Kipling, Calvino. Una storia di gesta eroiche e di piccoli gesti quotidiani. La storia di un mito e il ritratto di un uomo, vagabondo, temerario e romantico, un uomo convinto che «bisogna essere duri senza perdere la tenerezza».