Cuore e territorio
Un dono accende un sorriso e ieri 21 dicembre la delegata di Cuore e Territorio, dr.ssa Annachiara Nuzzo, ha portato una ventata di allegria per i corridoi della Pediatria di Ravenna. Un carico di regali acquistati dall’ Associazione Cuore e Territorio è stato consegnato ai piccoli pazienti dal Babbo Natale (Marcello Iervolino) e il suo aiutante (Fabio Marufero). Ad accogliere la delegazione, che ha visitato il reparto di pediatria, il primario, dottor Federico Marchetti, direttore dell’unità operativa di Pediatria e Neonatologia di Ravenna dell’Ausl Romagna.
La donazione dei giocattoli è stata anche l’occasione per uno scambio di auguri per le imminenti festività natalizie con il personale dell’ospedale e le famiglie dei piccoli degenti.
Diversi volontari sono stati premiati con il premio “…segui il battito” per l’attività espressa nell’ anno 2022.
Cuore e Territorio, riferisce il presidente Morgese: “pur essendo una associazione di volontario a vocazione cardiologica e molto attenta alle esigenze della città di Ravenna. E’ Nata nel 1997 e si rivolge ai cittadini con programmi di prevenzione e supporto della patologia cardiovascolare e medicina generale con modalità integrate tra mondo ospedaliero e territorio; promuove iniziative ed implementa strategie per la prevenzione ed il controllo dei fattori di rischio cardiovascolare; sostiene progetti a tutela della prevenzione cardiovascolare e in generale della salute del cittadino; sostiene attività di strutture ed enti del SSN, mediante donazioni per attrezzature scientifiche e formazione, nonché tramite raccolta ed erogazione di fondi finalizzati alla realizzazione di progetti socio assistenziali; collabora con scuole, associazioni, gruppi, e istituzioni attuando campagne di informazione per responsabilizzare i giovani sulle tematiche di droghe, alcool, devianze giovanili, bullismo, cyber bullismo, in tutti i loro risvolti, dall’ambito penale a quello psicologico. Per l’ anno 2023 abbiamo in cantiere di occuparci di bullismo nello sport. Eppure forme di esclusione, discriminazione o aggressività grave, fisica e verbale, ci sono anche in ambito sportivo. Insulti, violenza fisica o verbale, ma anche forme più subdole di discriminazione verso un compagno più bravo, meno bravo o comunque “diverso”. Sono situazioni che possono far soffrire, minare l’autostima, fino a indurre il giovane atleta preso di mira ad abbandonare la pratica sportiva. È un fenomeno che può verificarsi tanto negli sport individuali che in quelli di squadra, tanto negli spogliatoi quanto durante gli allenamenti, le gare o le partite: si prende di mira un compagno e lo si aggredisce con insulti pesanti, in genere riferiti alla sfera sessuale, fino a forme di violenza fisica o meno marcate e più subdole, in cui il ragazzo o la ragazza vengono presi in giro ad esempio per l’altezza, il peso, la provenienza geografica, l’abbigliamento o altri aspetti che vengono fatti percepire come difetti da ridicolizzare. Coinvolgeremo l’ Assessore allo Sport e le associazioni dilettantistiche della provincia. Conclude il presidente esortando chi può a donare piccole cifre sul conto corrente IT02F0627013100CC0000027952 che verranno utilizzati per gli scopi statutari”.
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