L’associazione culturale Civiltà delle Erbe Palustri celebra i suoi quarant’anni di attività e lo fa con una serata di condivisione in programma venerdì 30 agosto presso l’Ecomuseo delle Erbe Palustri di Villanova di Bagnacavallo.
«La nostra intenzione – spiega Maria Rosa Bagnari dell’associazione – è quella di festeggiare, insieme alla gente e alle associazioni del paese, l’idea iniziale di quarant’anni fa: ricostruire, in un paese dimentico di se stesso, un patrimonio comune ereditario fondato sulla lavorazione delle vegetazioni spontanee delle zone umide e del legno nostrano. Idea portata avanti negli anni con la massima convinzione da tanti volontari insieme all’Amministrazione comunale e sfociata poi nella fondazione dell’Ecomuseo delle Erbe Palustri.»
La serata prenderà il via alle 19.30 con una cena (le cui prenotazioni sono già chiuse) e proseguirà poi alle 21 con un momento di festa grazie alle “cante” a cura del celebre gruppo corale Arcangelo Corelli.
«Durante la serata saranno proiettate immagini – riprende Maria Rosa Bagnari – che racconteranno la borgata caratteristica del paese, con la gente che lavora, dimostrando così tutta la gratitudine verso le persone di Villanova che, possedendo la sapienza nelle mani, hanno dato vita a una raccolta di reperti unica al mondo.
Stiamo infatti parlando di un Ecomuseo vero, che in tutto questo tempo ha recuperato e divulgato la cultura materiale e immateriale del paese, facendosi promotore dell’arte dell’intreccio per tutte le Terre del Lamone e anche oltre.
L’iniziativa è pensata per proporre un messaggio di pacifica convivenza e di vera bellezza sostenibile, che si può trovare nella propria terra, sperando anche che questo messaggio possa essere recepito dalle nuove generazioni.»
L’iniziativa precede la 40^ edizione della Sagra delle erbe palustri, in programma a Villanova dal 6 al 9 settembre.
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