“Italia Revisited” alla Fondazione Sabe. Le foto di Massimo Baldini e il nuovo paesaggio italiano

Il paralume di una lampada ammicca alla cupola del Brunelleschi, il David di Michelangelo sorveglia uno sportello bancomat, un bronzo di Riace garantisce la segnalazione di TripAdvisor, il decoratore di una pizzeria cita Edvard Munch. Sabato 20 aprile, alle ore 11, la Fondazione Sabe per l’arte presenta “Italia Revisited #1.Campionario per immagini“, mostra fotografica personale di Massimo Baldini, a cura di Claudio Marra, con il patrocinio del Comune di Ravenna e del Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Bologna – Campus di Ravenna e realizzata in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Ravenna.

“Italia Revisited”

Alla metà degli anni Ottanta, il “Viaggio in Italia” dei fotografi capitanati da Luigi Ghirri ha rivoluzionato l’iconografia del paesaggio nel nostro paese, liberandola dal vecchio modello-cartolina. Trascorso un quarantennio, siamo di fronte a una nuova radicale trasformazione, caratterizzata dalla pervasività della produzione e dalla commistione di scenari eterogenei. Massimo Baldini, fotografo nato ad Ancona ma bolognese d’adozione, è autore di un nuovo modo di vedere il paesaggio italiano, campionato per immagini nel libro d’artista di “Italia Revisited #1. Campionario per immagini”, contraddistinto da lampi di ironia e magnifiche incongruenze. È un progetto di lungo periodo articolato in più segmenti, presentato nel 2023 al Baraccano di Bologna e ora riproposto in un nuovo allestimento concepito per gli spazi della Fondazione Sabe per l’arte, con un omaggio inedito a Ravenna.

Dopo aver lavorato a lungo nell’editoria, Massimo Baldini si è dedicato esclusivamente alla fotografia. Tra le sue mostre personali: Italianité, Parigi, Maison de l’Italie, 2017; A Tour not so Grand, Bologna, Fondazione Carlo Gajani, 2018; White Noise, Milano, Galleria Made4Art, 2022. Ha pubblicato il libro fotografico Gli italiani, con testi scelti da Claudio Giunta,Bologna, Il Mulino, 2019. Con Human/Nature ha partecipato a MIA Photo Fair, Milano, 2024.

Claudio Marra, già professore ordinario di Storia della fotografia presso l’Università di Bologna, attraverso testi che costituiscono un punto di riferimento nel settore (da Le idee della fotografia 2001 a Nelle ombre di un sogno, 2004, da L’immagine infedele, 2006, a Fotografia e pittura nel Novecento (e oltre),2012, da Fotografia e arti visive, 2014 a Che cos’è la fotografia, 2017) ha indagato in prospettiva storica i rapporti tra fotografia e arti visive, nonché quelli col settore specifico della moda, insieme ad aspetti teorici legati all’identità del mezzo e alle problematiche aperte dal passaggio dal sistema analogico a quello digitale.

Fondazione Sabe per l’arte

Fondazione Sabe per l’arte nasce nel novembre 2021 con l’obiettivo di promuovere e diffondere l’arte contemporanea – con particolare attenzione alla scultura – nella città di Ravenna attraverso mostre, incontri, proiezioni e altre attività culturali. Presieduta da Norberto Bezzi e da Mirella Saluzzo, si avvale della consulenza di un comitato scientifico coordinato da Francesco Tedeschi, docente di storia dell’arte contemporanea presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, e composto dai professori dell’Università di Bologna Claudio Marra, Federica Muzzarelli, Gian Luca Tusini e Claudio Spadoni, già direttore del Museo d’Arte della città di Ravenna. La direzione artistica è affidata a Pasquale Fameli, critico d’arte e studioso dell’ateneo bolognese. Sita a pochi passi dal MAR – Museo d’Arte di Ravenna, a Fondazione si dedica inoltre alla catalogazione delle opere di Mirella Saluzzo e alla costituzione di una biblioteca specializzata sulla scultura contemporanea.

Lo spazio espositivo, nato nel 2021 quale punto di riferimento per la promozione e la diffusione dell’arte contemporanea, con una particolare attenzione alla scultura, nel 2024 si è aperto alla fotografia esplorando le sue relazioni con la ricerca plastica, il paesaggio e lo spazio, fisico e mentale.

Info

La mostra sarà visitabile dal 20 aprile al 30 giugno alla Fondazione Sabe per l’arte (via Giovanni Pascoli 31, Ravenna). Orari: giovedì, venerdì, sabato e domenica dalle 16 alle 19. Ingresso libero.

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