«Sulla dinamica dell’incidente saranno le forze dell’ordine a fare le opportune verifiche – affermano in una nota Il vicepresidente del consiglio di Piangipane Nicola Carnicella e il consigliere Liborio Puglisi, per Lista per Ravenna –. Abbiamo però notato che era spento, su via Sant’Egidio, il cartello lampeggiante di incrocio pericoloso posto a 100 metri di distanza (vedere foto)».
Gli esponenti di Lista per Ravenna fanno notare che via Sant’Egidio è una delle arterie principali dell’Area, perché ne attraversa linearmente il territorio, congiungendo le frazioni di Camerlona e di San Michele nella parte più prossima a Fornace Zarattini. Non è solo una strada di campagna, poiché, in aggiunta alla mobilità locale, serve per collegare in via diretta, senza dover passare per Ravenna, il flusso veicolare proveniente dall’entroterra ovest di Ravenna, tramite la provinciale Faentina, con quello diretto a nord verso il ferrarese e i relativi paesi sulla statale Adriatica. Via Sant’Egidio attraversa, a mo’ di croce, via Canala, l’altra strada di attraversamento di quest’Area, anch’essa molto trafficata, perché porta rapidamente a Piangipane dalla statale Adriatica, nei pressi dell’Italfrutta. L’incrocio tra le due (vedere foto aerea) raddoppia le condizioni di pericolo insite sui loro percorsi.[vc_single_image image=”30716″ img_size=”full”]Altrettanto e di più succede all’incrocio della Canala con la statale Adriatica, qui chiamata via Reale, dove il rischio di incidenti, purtroppo spesso mortali, è tra i più alti in assoluto, dovendosi il traffico locale imbattere in quello tumultuoso, largamente composto anche da TIR e altri automezzi pesanti, in arrivo da ogni parte d’Italia e diretto ovunque, che, quando proviene da Ravenna, non ancora entrato in Camerlona, viaggia a velocità autostradale.
«I lampeggianti sono fatti per essere accesi – ricordano Carnicelli e Puglisi –. Appare però chiaro a tutti, a Camerlona come a Piangipane, che sui due incroci maledetti serve molto di più. Forse all’incrocio tra la Canala e via Sant’Egidio si potrebbe ipotizzare una rotonda. Per quello tra la Canala e via Reale bisogna però fare i conti con Anas, ente comunque di Stato. La complessità, anche tecnica, della materia impone evidentemente un approfondimento su più ampia scala. Riproponiamo perciò, come già facemmo nel 2019, la convocazione, da parte del consiglio territoriale di Piangipane, di un’assemblea aperta alla cittadinanza, prevista dal regolamento, a cui partecipino il sindaco stesso o gli assessori, accompagnati dai dirigenti dei servizi interessati. Dovranno uscirne proposte fattibili da concretizzare in tempi prestabiliti. Ci impegniamo fin d’ora in questo senso col presidente e gli altri membri del consiglio di Piangipane stesso».
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