una passione chiamata milan
Tra i ricordi di Venturini, una collezione che dura da 60 anni, emergono quelli di grandi personaggi del passato, ammirati e amati dagli appassionati, che hanno fatto la storia del Milan e del calcio stesso, Gianni Rivera, il Golden boy, Pierino Prati, Pierino la peste, Fabio Cudicini, il ragno nero, e il primo mister, anche se così non voleva farsi chiamare, il Paron Nereo Rocco. A fine anni ‘60 e primi anni ‘70, con successi in Italia, in Europa e nel mondo, il Milan conquista la Coppa dei Campioni, la prima Coppa Intercontinentale, due Coppe delle Coppe, fino alla stella del decimo scudetto nel 1978. L’arrivo del “profeta di Fusignano”, Arrigo Sacchi, creò una squadra ancora oggi ricordata come gli invincibili: in attacco il trio olandese, Gullit, Van Basten e Rijkaard, in difesa Baresi, Maldini, Tassotti, Costacurta, a centrocampo Donadoni, Ancellotti, Colombo, in porta Galli. Questa formazione collezionò Coppe dei Campioni e Coppe Intercontinentali viaggiando dall’Europa fino a Tokio e Roberto Venturini con loro.[vc_gallery interval=”3″ images=”19264,19265,19266,19267,19268,19269,19270″ img_size=”full”]
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