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Il Mondial Tornianti di Faenza arriva in Turchia al Festival della ceramica di Menemen

La città di Menemen, nella provincia di Smirne, ha recentemente ospitato il primo Festival della ceramica. In quest’ambito, sull’esperienza del Mondial Tornianti di Faenza, svolto durante Argillà 2022, alla quale ha partecipato una nutrita rappresentanza di maestri della Turchia, gli or-ganizzatori del Festival di Menemen hanno messo a punto una versione del Mondial Tornianti del Paese della Mezzaluna; infatti, la tradizione della terracotta realizzata al tornio è molto sentita in Turchia e caratterizza fortemente le loro produzioni artigianali.

 

“L’evento -racconta Mirta Morigi– è stato partecipato nel segno dell’internazionalità con molti ce-ramisti provenienti da tanti paesi lontani: Uzbekistan, Pakistan, Kazakhstan, Azerbaijan, Iran, Be-nin, russi siberiani, Spagna, Albania, Macedonia, Ucraina, Romania, Moldavia e ovviamente Italia. Pur essendo, per lingua e cultura, molto diversi, è stato molto piacevole assistere a come la cera-mica, nelle sue mille sfaccettature, parli invece una sola lingua, quella della condivisione e della pace; a tal proposito ricordo che proprio il nostro Mic, per le sue collezioni internazionali, è stato insignito dall’Unesco quale Messaggero di pace”.

 

Al Mondial Tornianti turco tra i tanti iscritti hanno preso parte anche alcuni maestri italiani: Ales-sandro Rosselli, di Montelupo Fiorentino, Filippo Talmelli di Ferrara, Daniele D’Acunto di Vietri sul Mare, Andrea Sirna di Faenza e lo spagnolo, ma faentino di adozione, Pep Boadas; Elvio Sagnella di

San Lorenzello e la faentina Mirta Morigi, invece hanno fatto parte, in rappresentanza dell’Italia, della giuria.

 

Tornando alla gara, ben 61 i concorrenti che si sono sfidati ai tornii regalando uno spettacolo ai tantissimi spettatori. Per la cronaca, ad aggiudicarsi il più alto riconoscimento della categoria Tec-nica è stato Ayhan Ide, seguito dal figlio, 23enne, Oktai, entrambi della città turca di Erzurum. Per la prova Esteta la giuria ha optato per un premio condiviso fra Oktai Ide e l’italiano Filippo Talmelli.

 

A ogni partecipante è poi stato chiesto una loro opera ceramica per gettare le basi del Museo della Ceramica di Menemen; nel frattempo con i manufatti raccolti è stata allestita una mostra. Il sin-daco di Menemen, Aydin Pehlivan insieme ai rappresentanti delle municipalità di Ciannakkale, la mitica Troia, e di Kutahia, città della ceramica interessate a sviluppare un progetto condiviso con l’AiCC di cui Faenza è capofila, hanno incontrato, in rappresentanza dell’Associazione delle città italiane ad antica tradizione ceramica italiana, il primo cittadino di Santo Stefano di Camastra, Francesco Re e il vicesindaco di San Lorenzello.

 

“Un incontro molto proficuo durante il quale -ha concluso Mirta Morigi– si è parlato di collabora-zioni e progetti futuri, di fatto già in atto se si pensa che il format del loro evento è quello adottato in Italia con il Mondial Torniante e della manifestazione Made in Italy che si tiene a Faenza”.

 

“I nostri rapporti con i ceramisti della Turchia -spiega il presidente dell’AiCC Massimo Isola– sono da sempre molto forti anche grazie alla presenza di città turche lungo la Strada europea della cera-mica e ai tanti artigiani che con regolarità partecipano ad Argillà. Proprio durante l’ultima edizione del Festival italiano della ceramica, con i partner turchi, è nata una collaborazione nuova, in parti-colare con la città di Menemen. Durante gli incontri è emersa la volontà di porre in essere progetti congiunti. Abbiamo quindi partecipato molto volentieri alla prima edizione del Festival della cera-mica in Turchia con l’idea di rendere il Mondial Tornianti una manifestazione sempre più interna-zionale, valorizzando all’interno del contesto ceramico europeo i professionisti turchi con i loro pro-dotti, industriali e artigianali”.