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Il gran finale di “Ahi serva Italia! – Dante visto da Shakespeare” il 2 settembre a Ravenna

Ahi serva italia

Un gran finale è previsto venerdì 2 settembre, nel giardino della Biblioteca Oriani a Ravenna, per “Ahi serva Italia! – Dante visto da Shakespeare”, la prima competizione teatrale interamente basata su un romanzo, da rappresentare in strade e piazze delle città d’arte della penisola.

 

L’iniziativa, curata dal Festival Dantesco e patrocinata tra gli altri dalla Società Dante Alighieri e dalla Fondazione Luigi Einaudi, è ora nella fase decisiva che coinvolge artisti ed ensemble teatrali con esibizioni dal vivo.

 

Il concorso è basato sull’omonimo libro di Monaldi & Sorti (Solferino Editore), ogni esibizione è tratta o ispirata da passi del romanzo teatrale-narrativo, e può vantare due sostenitori d’eccezione: il regista Pupi Avati, che ha lodato lo “sguardo sacrale” di Monaldi & Sorti, e l’attrice Monica Guerritore, che li ha definiti “direttori artistici della pagina scritta”.

 

Il teatro di strada è uno dei temi caratteristici nel romanzo ispiratore del concorso. In tutte le località coinvolte, gli spettacoli della finale sono subito riconoscibili grazie alle quinte con le figure inconfondibili di Dante e Shakespeare.

 

Dante e la Divina Commedia diventano protagonisti di un dramma di Shakespeare, rappresentato in brevi spettacoli (tra i 15 minuti e i 30 minuti di durata), replicati nel corso della giornata, secondo la formula del teatro di strada in tutta la sua ricchezza espressiva: attori, musicisti, acrobati e anche figure peculiari dell’arte popolare come cantastorie, con tanto di teloni dipinti, e uomini-orchestra. La tipologia di partecipanti è straordinariamente varia: ci sono anche compagnie teatrali già rodate, o singoli attori di teatro, e perfino ensemble shakespeariani che usciranno in strada per l’occasione.

 

Dall’inaugurazione a Firenze l’8 agosto, città natale di Dante, questo “giro d’Italia” all’insegna del teatro di strada si è snodato in varie città della penisola, per giungere al suo momento di conclusione nel luogo di sepoltura del Sommo Poeta il 2 settembre a Ravenna.

 

Lo spettacolo presentato nel capoluogo bizantino è “Dante e Piccarda” proposto, a pochi metri dalla Tomba di Dante, fra le sculture e le installazioni della mostra Dante Plus 2022 di Marco Miccoli – dagli attori Cristina Ugolini, nei panni della Chiacchiera e di Piccarda, e Riccardo Cecere, nei panni di Dante. Cecere curerà anche le musiche da vivo. Si tratta di un dialogo inatteso fra il Poeta e la religiosa, tratto dal I atto di “Ahi, serva Italia!” di Monaldi & Sorti.

 

Dante confessa le sue visioni a Piccarda. Occasione per toccare i temi danteschi più diversi, tra cui il famoso Veglio di Creta, che Dante riprende dal sogno di Nabucodonosor di Riccardo di San Vittore, fonte principale di Dante ogni volta che nel Poema parla di visione. Sorte vuole che lo spettacolo si svolga nel giardino della Biblioteca Oriani, intitolato a Rinaldo da Concorezzo, personaggio ampiamente in azione nel romanzo ispiratore del concorso.

 

Gli spettacoli si svolgeranno alle 16.15, alle 17.15 e alle 18.15.

 

Premiazione infine a Roma il 14 settembre, anniversario della morte di Dante, presso il Globe Theatre, luogo shakespeariano per eccellenza della capitale, con un banchetto nello stile del Trecento fiorentino.

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