«La piaga dei femminicidi, la violenza sulle donne – affermano il sindaco Michele de Pascale e l’assessora alle Politiche e cultura di genere Federica Moschini – ha visto finora protagoniste in piazza o in ogni forma di protesta principalmente le donne. Eppure, il problema riguarda soprattutto gli uomini e l’intera società. Ravenna intende dare un segnale diverso, manifestando simbolicamente il coinvolgimento diretto anche di tanti uomini nel contrastare la violenza di genere. La manifestazione è ovviamente aperta a tutti e a tutte e desidera essere, proprio per questo, un momento condiviso e di testimonianza concreta della comunità ravennate».
Il corteo è partito alle 10 davanti alla sede di CittAttiva in via Carducci 14, nei pressi dei Giardini Speyer. Durante il percorso sono state fatte due tappe per la lettura di alcuni testi: la prima in via Padre Genocchi, lettura proposta da Carlo Giannelli Garavini, referente di Libera Ravenna e attore di Lady Godiva Teatro; la seconda in piazzetta Serra, davanti al monumento alle vittime di femminicidio, dove la lettura è stata a cura di Ivan Morini, vicepresidente dell’associazione Femminile Maschile Plurale di Ravenna.
Alle 11.30 il corteo è arrivato in piazza XX Settembre dove si sono tenuti l’intervento del sindaco Michele de Pascale e la performance “L’amore non ha il mio volto” degli studenti delle classi 3A e 3B del liceo scientifico Oriani, scritta e diretta dalla docente Giovanna Lacedra. Undici studentesse restituiranno la voce ad alcune delle donne uccise in Italia per mano di un uomo nel 2022 e due studenti, invece, faranno parlare la coscienza malata e criminale di chi uccide in nome di un amore inesistente. Il progetto è realizzato in collaborazione con il centro antiviolenza Linea Rosa di Ravenna, con la compartecipazione del Comune. L’evento si concluderà verso mezzogiorno.[vc_gallery interval=”3″ images=”28581,28582,28583,28584,28585,28586,28587″ img_size=”full”]
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