Categories: Più Notizie

Dominòs, Pecoraro Scanio “Lezione solidarietà da pizzerie napoletane”

NAPOLI (ITALPRESS) – In poche ore hanno aderito all’appello lanciato l’11 agosto da Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde e promotore del riconoscimento #pizzaUnesco e già ministro, per aiutare gli ex dipendenti di Dominòs pizza fallita in Italia.
Hanno messo a disposizione i propri contatti per possibili colloqui la rete delle 24 pizzerie “Da Michele”, l’associazione Verace Pizza Napoletana che conta 962 pizzerie associate, i pizzaiuoli Ciro Salvo di 50Kalò e Guglielmo Vuolo,i 40 locali di FedeGroup di Milano, la rete di Rossopomodoro,le pizzerie Corona di Bellinzona, Lentinìs pizza di Torino e tanti altri.
“Per noi la solidarietà è importante come la difesa della tradizione e professionalità. Ecco perchè aderiamo all’appello lanciato dall’onorevole Pecoraro Scanio promotore di #pizzaUnesco. Ci fa onore che gli italiani preferiscano le pizzerie artigianali ai prodotti industrializzati ma siamo vicini a chi ha perso il lavoro”, dichiara il presidente Antonio Pace dell’Associazione Verace Pizza napoletana, perciò segnaliamo alle nostre pizzerie veraci di accogliere i curricula dei pizzaioli della catena.
“L’Antica Pizzeria Da Michele in the world accoglie l’invito di Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della fondazione Univerde e già ministro, e offre posti di lavoro ai dipendenti che l’hanno perso a causa della recentissima chiusura di Dominòs in Italia”. Così Alessandro Condurro, Amministratore della Michele in the world e segretario dell’Unione Pizzerie Storiche “Le Centenarie”, esprime il proprio dispiacere per le attività commerciali della catena che hanno definitivamente abbassato la propria saracinesca. Per chi vorrà inviare il curriculum, la mail di riferimento è info@micheleintheworld.com”.
“Sono davvero orgoglioso di questa lezione di solidarietà delle pizzerie di tradizione napoletana ad una multinazionale Usa. Spero davvero che chi ne avesse necessità possa rivolgersi ai contatti messi a disposizione da questi imprenditori piccoli e grandi. L’arte del Pizzaiuolo napoletano ha avuto il riconoscimento Unesco non solo per aver tramandato un metodo di preparazione e cottura del piatto diventato il più diffuso e famoso al mondo ma anche per la socialità e solidarietà che ha sempre distinto queste comunità . E’ bello vedere che la legittima soddisfazione per una vittoria sul libero mercato contro la pizza all’ananas si è accompagnata alla giusta preoccupazione per chi ha perso il lavoro”, commenta Pecoraro Scanio.

– foto Fondazione UniVerde –

(ITALPRESS).

Recent Posts

10 curiosità sul Capodanno. Il rosso, i cibi tondi, i fuochi d’artificio

Per trascorrere questi ultimi momenti dell'anno, Più Notizie propone alcune curiosità e le tradizioni di buon augurio legate al Capodanno.

3 mesi ago

Aprono i cancelli del parco nell’area dell’ex Caserma Alighieri

Il parco è aperto tutti i giorni dalle 7.30 al tramonto e l’accesso avviene tramite due cancelli, uno in via…

3 mesi ago

Le nozze barbariche di Galla Placidia alla fine della prigionia e il dono di cinquanta fanciulli

Galla Placidia testimone di un impero in rovina e aralda di una visione politica di condivisione e integrazione

3 mesi ago

Premio alla carriera per Tardozzi, team menager Ducati a “Sport valore comune”

L’iniziativa del Comune di Ravenna volta a valorizzare le eccellenze sportive locali – annoverandovi sia gli atleti che i numerosi…

3 mesi ago

Ancora qualche posto disponibile per il concerto di Capodanno all’Alighieri

Quello del Capodanno all’Alighieri, su prenotazione, sarà l’ultimo dei quattro concerti della rassegna Christmas Soul

3 mesi ago