La situazione durante la nottata è stata molto molto difficile, principalmente sui fiumi Montone e Lamone, con livelli idrometrici molto molto elevati che ora stanno raggiungendo il loro picco, sia sul Lamone, in questo punto, a Mezzano, dove siamo ormai prossimi al picco che è più o meno dello stesso livello del 3 maggio dell’anno scorso, quindi è un livello che gli argini in quel punto sono in grado di contenere, stessa cosa vale per il Montone, qui a Ponte Vico, dove abbiamo già raggiunto il culmine e ora abbiamo iniziato una lieve discesa.
Così il sindaco de Pascale torna a rivolgersi alla cittadinanza per descrivere lo stato dei fiumi e le aree che più preoccupano al momento
“Quindi sul versante dei fiumi, in questo momento, la preoccupazione non è tanto sul fatto che il livello superi gli argini ma è sulla tenuta degli argini e in questo momento ci sono forti criticità soprattutto nel Lamone sia lato nord, lato Bagnacavallo, per capirci, sia lato sud, cioè lato Russi-Ravenna e quindi stiamo tenendo monitorati fortemente tutti gli argini per capire se ci possono essere delle criticità”.
Parallelamente a Forlì, il fiume Montone ha rotto in due punti, sia in destra che in sinistra idraulica e quindi stanno uscendo importanti quantitativi d’acqua che interessano la rete dei canali. Ora questo è il cambio di fase dell’alluvione, un po’ come purtroppo è stato un anno fa, dove nella prima fase la minaccia arriva dai fiumi e nella seconda fase la minaccia arriva dai canali.
In questo momento le due rotture dei fiumi sovraccaricano sia la zona delle Ville disunite e quindi tutta la zona che è fra il Ronco e il Montone e una parte il sistema della cupa Magni e quindi anche la zona di Russi e poi conseguentemente quella di Villanova e poi fino ad arrivare a Fornace.
“Quindi al momento stiamo tenendo monitorati i canali, – prosegue il sindaco – ma è fondamentale che anche i cittadini che abitano a nord e a sud del fiume Montone, quindi sia nella zona fra i due fiumi, Ronco e Montone, sia nella zona a nord fino ad arrivare appunto a Fornace, prestino la massima attenzione perché a seconda della capacità dei canali di gestire quest’acqua in uscita dai bacini possiamo non possiamo avere dei problemi anche in queste zone come purtroppo è accaduto un anno fa.
È evidente che la situazione anche del Lamone, lato Ravenna, aggraverebbe in maniera devastante tutto il bacino della Cupa e quindi, ripeto, di Villanova, di Fornace e di tutta quella porzione di territorio. Quindi in questo momento, oltre a continuare a prestare attenzione per il livello dei fiumi, dobbiamo iniziare a prestare forte attenzione anche allo stato dei canali”.
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