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“Dante 2021+1”: dal 14 al 17 settembre: incontri, spettacoli e concerti nel cuore della Ravenna dantesca

22-07-2022.-ravenna presentazione dante 2021+1- festival fondazione cassa di risparmio di ravenna , patuelli de martino , alfieri ,de pascale -dante

Intitolato con guizzo giocoso Dante2021+1, il festival interamente dedicato al Poeta torna in scena dal 14 al 17 settembre con incontri, spettacoli e concerti nel cuore della Ravenna dantesca, quell’angolo di città che abbraccia la Tomba. Promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna e con la direzione scientifica dell’Accademia della Crusca, il festival raggiunge così l’XI edizione, il cui titolo, «per quella pace / ch’i’ credo che per voi tutti s’aspetti» (Purgatorio III, vv. 74-75), ci trasporta ai piedi della montagna; con gli occhi rivolti alla cima, ma soprattutto a quella pace che, oggi più che mai, è l’orizzonte e il desiderio di ognuno. Con la consapevolezza che Dante è ancora il nostro compagno di viaggio lungo un cammino che intreccia ricerca avanzata e alta divulgazione. Il programma vede protagonisti: Carlo Ossola, Marcello Ciccuto, Nicoletta Maraschio, Alberto Manguel, Paolo Gentiloni, Antonio Patuelli, Agnese Pini, Giorgio Inglese, Gian Luigi Beccaria, Carlo Galli, Roberto Rea, Irene Grandi, Patrizia Zappa Mulas, Nicola Smerilli, Virginio Gazzolo, Francesco Dillon, Isabella Fabbri, Vittorio Pettinato, Vincenzo De Angelis…Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero. 

«Oggi è un’occasione fortemente “istruttiva” traguardare la pace che Dante voleva veder realizzarsi in Europa e nel Mediterraneo con le ben diverse iniziative, responsabilità e modelli ideali del quadro attuale, che può fornire di prima mano un protagonista come il commissario europeo Paolo Gentiloni – sottolinea il direttore del festival Domenico De Martino – Ma non minor valore hanno le ricerche testuali di uno studioso come Giorgio Inglese, che riceverà il premio Dante-Ravenna e alle cui cure è stata affidata la nuova Edizione nazionale della Commedia appena pubblicata. In effetti, il nostro Dante, di noi uomini e donne del XXI secolo, si radica pienamente nella concretezza del testo, per proiettare inesorabilmente le sue intenzioni nella nostra difficile, controversa umanità di oggi e domani.»

La manifestazione, posta sotto l’Alto patronato del Presidente della Repubblica, ha il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Ravenna, della Fondazione Enzo Bettiza e degli Amici dell’Accademia della Crusca; media partner QN.

L’apertura è mercoledì 14 settembre, alle 17 negli Antichi Chiostri Francescani, con i saluti di Ernesto Giuseppe Alfieri (presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna), Nicoletta Maraschio (presidente onorario dell’Accademia della Crusca) e Domenico De Martino. Segue l’incontro con Alberto Manguel, uno dei “lettori ad alta voce” di Borges e già Direttore della Biblioteca nazionale argentina, e Carlo Ossola, guida del Comitato nazionale per le celebrazioni del VII centenario. Nell’occasione si inaugura la mostra fotografica di Nicola Smerilli, Dante. Orizzonti dell’esilio. Alle 21 Vittorio Pettinato mette il proprio talento comico al servizio di un Dantemporaneo, un appuntamento in collaborazione con l’Associazione musicale Angelo Mariani di Ravenna.

Giovedì 15 settembre, alle 17 Roberto Rea dell’Università Tor Vergata di Roma esplora il sodalizio e il dissidio fra Dante e Guido Cavalcanti, per l’appunto «il primo de li miei amici», con letture di Vincenzo De Angelis. Alle 21, «Dulcissimum hydromellum» dell’attore Virginio Gazzolo si confronta con le argomentazioni del De vulgari eloquentia.

Venerdì 16 settembre, alle 17 «per tutta Europa» (Pur VIII, v. 123), dialogo tra Paolo Gentiloni, commissario europeo per l’Economia, e Antonio Patuelli, presidente della Cassa di Ravenna S.p.A. e dell’Associazione Bancaria Italiana; nel solco delle conversazioni – con il Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco, con Antonio Tajani all’epoca Presidente del Parlamento Europeo e l’allora Ministro degli Affari Esteri Enzo Moavero Milanesi – che hanno caratterizzato le ultime edizioni del festival, l’appuntamento è coordinato da Agnese Pini, direttrice di «QN Quotidiano Nazionale». Alle 21, nella Basilica di S. Francesco, Mimmo Paladino presenta il progetto per il nuovo portale di S. Francesco.

Sabato 17 settembre, alle 17.30 Patrizia Zappa Mulas è in scena per il Dialogo nella palude che Marguerite Yourcenar scrisse ispirandosi alla dantesca Pia de’ Tolomei. Alle 21, l’immancabile appuntamento con i Premi Parole e Musica e Dante-Ravenna: il primo sarà consegnato, con l’introduzione di Gian Luigi Beccaria (Lincei, Crusca), a Irene Grandi; mentre il secondo sarà presentato da Marcello Ciccuto, presidente della Società Dantesca Italiana, e dal filosofo della politica Carlo Galli a Giorgio Inglese, cui si deve la nuova Edizione Nazionale della Commedia a cura della SDI.

Info e programma dettagliato: www.dante2021.it

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