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Cervia, incontro con quattro poetesse per celebrare Tolmino Baldassari il 30 settembre

flaminia colella

 L’associazione culturale Tolmino Baldassari e la biblioteca di Cervia hanno organizzato un pomeriggio di letture poetiche per celebrare la poesia di Tolmino Baldassari attraverso letture dei testi di quattro poetesse intervistate dal critico Gianfranco Lauretano, per venerdì 30 settembre alle ore 17.30.

 

L’iniziativa si terrà nella biblioteca e per l’occasione sarà possibile anche visitare la sala-museo dedicata a Tolmino, in cui è stato ricostruito il suo studio e in cui sono conservati i suoi libri. L’illustre poeta cervese, a cui è intitolato anche il parco fluviale di Cannuzzo, proprio di fronte alla sua casa, ha voluto lasciare alla Biblioteca comunale di Cervia i suoi libri. La sala-museo è inserita anche nella guida “Case e studi delle persone illustri dell’Emilia-Romagna” curata dal Servizio Patrimonio culturale della Regione Emilia-Romagna.

 

Info: biblioteca@comunecervia.it; 0544-979384

 

Flaminia Colella è nata a Roma nel 1996. Vive e lavora tra Bologna e la città natale. Dopo gli studi classici consegue nel 2019 la laurea con lode in giurisprudenza, presso l’università Luiss Guido Carli, con specializzazione in diritto civile. Pubblica il suo primo libro di poesie nel 2018, dal titolo “Sul Crinale”, e molti dei suoi componimenti vengono tradotti e pubblicati su riviste italiane, inglesi e spagnole. Nel 2020 suoi testi in prosa compaiono su diverse testate giornalistiche, tra cui il settimanale “Panorama”. Nel maggio dello stesso anno vede la luce “La voce del fuoco”. Il libro esce per Cantacanta editore all’interno della collana di poesia “I passatori”, curata e diretta da Davide Rondoni, poeta e scrittore al fianco del quale lavora nello stesso anno per il libro d’arte “Io non ho mai scritto e nessuno è innamorato”, a cura di Fabbri Editore, nuova versione di traduzione di sessanta sonetti di William Shakespeare. “Guerrafesta” è il suo ultimo libro, edito da Cartacanta editore.

 

Roberta Ioli è studiosa del pensiero antico e ha pubblicato vari contributi sul mondo classico, soprattutto su epica, scetticismo greco e sofistica, tra cui Gorgia di Leontini. Su ciò che non è (Olms 2010), Teocrito. L’Incantatrice e altri idilli (Ladolfi 2012), Gorgia. Testimonianze e frammenti (Carocci 2013), Il felice inganno. Poesia, finzione e verità nel mondo antico (Mimesis 2018). È autrice del blog mensile Il passato ci parla, su Aula di Lettere online di Zanichelli, in cui discute della permanenza del classico e della vitalità del pensiero antico. Sue raccolte poetiche sono L’atteso altrove (Pequod 2014), con prefazione di Barnaba Maj, Radice d’ombra (Pequod 2016), con una nota di lettura di Fabio Pusterla, e Il confine dell’isola (LietoColle 2018).

 

Francesca Serragnoli (Bologna 1972) Si è laureata in Lettere Moderne e in Scienze Religiose. Ha pubblicato le raccolte Il fianco dove appoggiare un figlio (Bologna 2003, nuova ed. Raffaelli Ed. 2012), Il rubino del martedì (Raffaelli Ed. 2010) e Aprile di là (LietoColle – collana Pordenonelegge, 2016).

 

Annalisa Teodorani è nata Rimini nel 1978 , vive a Santarcangelo di Romagna. Ha all’attivo cinque pubblicazioni poetiche nel dialetto della sua terra: “Par sénza gnént” (1999 e 2013), “La chèrta da zugh” (2004), “Sòta la guàza” (2010), “La stasòun dagli amòuri biénchi” (2014), “Nient’altro che parole” ebook Feltrinelli (2016). È compresa in saggi e antologie di ampio respiro tra cui “Poeti in romagnolo del secondo Novecento”, “Dizionario dei poeti dialettali romagnoli del Novecento”, “Italia a pezzi” e nell’antologia in lingua inglese “Poets from Romagna”. Negli anni ha partecipato a festival e rassegne letterarie anche fuori Regione.

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