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Bagnacavallo, il progetto “AmArti” per riflettere sul delicato tema delle discriminazioni e delle violenze di genere

progetto AmArti

Si intitola AmArti il progetto promosso e realizzato dalle associazioni bagnacavallesi Fulgur e Cif e dal locale Lions Club con il contributo del Comune per riflettere sul delicato tema delle discriminazioni e delle violenze di genere.

Il progetto, che si compone di una mostra collettiva d’arte e di un audiovisivo che traduce riflessioni, testimonianze ed espressioni artistiche in un docufilm diretto e prodotto da Biroke studio, avrà il suo fulcro nella Sala di Palazzo Vecchio di Bagnacavallo nella seconda metà di maggio.

Un gruppo di artiste del territorio, la maggior parte delle quali aderenti all’associazione Biart Gallery, ha creato opere che indagano diversi aspetti di questa complessa realtà che vede sempre più spesso calpestati i diritti fondamentali di tante persone. La mostra, curata da Giulia Longanesi, sarà inaugurata venerdì 13 maggio alle 20 nella sala di Palazzo Vecchio. Espongono le artiste Uliana Babini, Franca Faedi, Maria Rita Liverani, Giulia Longanesi, Claudia Marinoni, Michela Michelini, Monica Pirazzoli (in arte Ame) e Paola Ravaglia.

La mostra resterà poi allestita fino a martedì 17 maggio, data in cui ricorre la Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia.

In serata, alle 20, si terrà l’iniziativa conclusiva del progetto. Dopo i saluti istituzionali e gli interventi dei promotori, sarà proiettato il video-documentario che testimonia il percorso progettuale e creativo che ogni artista ha intrapreso per dar voce alla propria sensibilità rispetto al tema delle discriminazioni e delle violenze di genere.

«Celebrare il 17 maggio – spiegano i promotori – significa concorrere alla promozione di una nuova cultura “aperta” al riconoscimento dell’altro, all’inclusione e al rispetto di ogni differenza. Il difficile equilibrio che si dovrebbe raggiungere socialmente è proprio quello di tenere insieme uguaglianze e differenze, perché nessuna delle due, da sola, è sufficiente.»

Dopo l’inaugurazione del 13 maggio la mostra sarà visitabile sabato 14 con orario 10-12 e 20-22; domenica 15 ore 10-12, 16-18 e 20-22 e durante la serata conclusiva, martedì 17, a partire dalle 20.

Per informazioni:  0545 280864