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Al via da domani a Cervia il tour di incontri con i cittadini, dal titolo “Liberi di scegliere”

convegno classense

In vista del 3° congresso nazionale di +Europa, comincia da Cervia un tour di incontri con i cittadini che toccherà le principali città della provincia di Ravenna. Lo scopo è quello di discutere nel territorio di idee, temi, suggestioni e prospettive per una nuova offerta politica e amministrativa. La saletta comunale di piazza XXV aprile a Cervia ospiterà, domani alle 18, il primo di una serie di incontri aperti organizzati da +Europa Ravenna nei quali verranno anticipati i temi del nuovo congresso nazionale del partito (previsto per il 24-25-26 febbraio 2023); sarà però anche un’occasione di incrocio tra temi globali e questioni più legate alle dinamiche del territorio.

 

Liberi di scegliere” è il nome di questi eventi che, dopo Cervia, saranno organizzati anche a Lugo, Faenza e Ravenna. In queste occasioni verranno presentate le prime iniziative parlamentari del partito e le campagne già in atto o in previsione. Le “storie giorno dopo giorno” che Pilò ci racconta non sono altro che un invito a guardare le tante storie contenute nel “vero” tra concretezza e immaterialità.

  • unika

“L’obiettivo di questi incontri è – afferma il coordinatore provinciale, Nevio Salimbeni – rendere ben visibile il contributo che +Europa può dare alla messa in campo, anche in questo territorio, di una nuova offerta politica autonoma, riformista, laica, liberale e democratica che parta dalla vita concreta delle persone, non da forme di archeologia politica, sempre in rapporto diretto con le grandi sfide globali a cui siamo interconnessi. Sappiamo bene come oggi sia necessario anticipare scelte chiare e radicali, che guardino al futuro e all’innovazione provando a gestire la realtà e non a subirla. Nuovi diritti, quindi nuove responsabilità; libertà economica e quindi efficienza, concorrenza e lotta alle ingiustizie sociali; metodo scientifico e partecipazione per affrontare temi epocali come il riscaldamento globale; equità generazionale in ogni scelta e promozione di una comune cultura europea”.”