In un momento difficile per la città di Faenza, colpita dalle alluvioni di maggio ed ancora in piena emergenza, la famiglia Calderoni ha deciso di donare in memoria dei genitori Cav. Domenico Calderoni e Vanda Rava, la Sala Casalini alla Biblioteca Manfrediana.
L’ebanisteria Casalini, forse una delle più importanti del territorio romagnolo, nasce come laboratorio artigianale nel 1830 da Giuseppe Casalini. Dai documenti storici, la sala in stile neorinascimentale, che ha ricevuto il diploma d’Onore nell’esposizione del 1888, è stata acquisita dalla famiglia Calderoni, sottoposta ad un profondo restauro, poi custodita nella loro abitazione in via Risorgimento a Faenza.
La perizia degli oggetti contenuti, ovvero divano, sedie, tavoli e librerie è certificata sulla cifra di 90.000 euro.
Alla morte dei genitori, i figli Gian Luigi, Giuseppe, Daniela e Silvia, in pieno accordo fra loro, hanno deciso che le opere contenute in questa sala fossero a piena disposizione della città di Faenza, sia per la storia della Casalini che per la memoria di Domenico Calderoni e Vanda Rava.
Con la collaborazione di BNI Maioliche ed in particolare con Emanuela Cantagalli sempre di BNI e in pieno accordo con l’amministrazione comunale di Faenza, la famiglia ha scelto la biblioteca Manfrediana ed è onorata che la Sala Casalini sia ora un patrimonio di Faenza e della sua comunità.
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