È uscito il 14 ottobre il nuovo libro di Eraldo Baldini, “Feste crudeli e giochi di sangue”

"Feste crudeli e giochi di sangue" di Eraldo Baldini uscito venerdì 14 ottobre

Il nuovo libro di Eraldo Baldini dal titolo “Feste crudeli e giochi di sangue, uscito il 14 ottobre, concentrandosi sulla Romagna e dintorni riscontra come, anche in questo territorio, certi riti, giochi e festività siano stati caratterizzati da forme di ferocia e da azioni quasi incomprensibili per la contemporaneità. Analizza pertanto eventi che contemplavano crudeltà sugli animali – come le sanguinose “cacce al toro”, le sfrenate corse cittadine dei cavalli “barberi” o come il selvaggio gioco del “tirare il collo all’oca”. Eventi come la battaglia delle arance di Ivrea o il palio di Siena si inquadrano in una ricca tradizione folklorica, perpetuante riti e forme del festivo di carattere “antagonistico” che, dal primo Medioevo e per secoli, si sono articolate in Italia e in Europa.

 

Tratta di aspetti che coinvolgevano le comunità cittadine come le cruente “battagliole”, che esprimevano rivalità intestine o più semplicemente davano uno sfogo codificato all’aggressività e alle tensioni: scontri che vedevano soprattutto la partecipazione di bambini e ragazzi, che in quei secoli non mancavano di farsi interpreti dei caratteri di violenza della società.

 

Passando dalle “brutalità” fisiche a quelle psicologiche e sociali, ci porta poi a conoscere le tradizioni popolari che prevedevano l’uso di capri espiatori animali o umani, e indicavano date e occasioni in cui mettere in atto scherzi anche pesanti o “dispetti” ritualizzati nelle Mischief nights, fino al multiforme manifestarsi dello charivari, con cui si esprimeva in forme eclatanti e a volte crudeli la riprovazione per comportamenti individuali ritenuti impropri e non consoni alle regole delle comunità, che in questo modo si ergeva a spietato giudice.

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