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28 Pastai, prima pasta di Gragnano con zero pesticidi e glifosato

ROMA (ITALPRESS) – 28 Pastai è la prima pasta di Gragnano IGP con zero pesticidi e glifosato. Prodotta nell’edificio storico che agli inizi del ‘900 era la sede del Molino e Pastificio Emidio Di Nola, a picco sulla Valle dei Mulini, nasce dalla lavorazione di una miscela esclusiva dei 5 migliori grani duri italiani che crescono sulle colline Frentane, tra Abruzzo e Molise.
La certificazione del metodo Zero pesticidi ottenuta da Bureau Veritas, tra i più autorevoli enti di controllo indipendenti attesta l’assenza totale di prodotti fitosanitari tra cui la micotossina Deossinivalenolo, più conosciuta come Don, la cosiddetta “vomitossina”, molto pericolosa per i bambini, recentemente trovata in diverse paste commerciali, rendendo 28 Pastai oltre che una pasta di grande qualità, anche sana e sicura. I consumatori potranno verificare direttamente l’attestazione dell’assenza di pesticidi inquadrando il QR code presente su ogni confezione. Il metodo Zero pesticidi riguarda non solo la produzione del grano da cui proviene la semola per realizzare la pasta ma anche nello stoccaggio. La conservazione delle materie prime a “Residuo Zero”, infatti, costituisce una fase molto importante del processo dii lavorazione: per tale motivo, tutte le operazioni successive fino alla effettiva immissione del prodotto nel ciclo lavorativo hanno lo scopo di eliminare la presenza di cross contamination e ridurre a limiti accettabili il fenomeno dalla decomposizione operata dai microbi e dalle muffe. Per la tipologia di attività le materie prime “Residuo Zero” sono stoccate all’interno di un’area completamente separata dalla semola convenzionale e opportunamente segnalate con un cartello specifico (logo 28 Pastai-zero pesticidi), le materie prime inoltre sono disposte ordinatamente su scaffalatura e/o pedana allo scopo di escludere il contatto diretto con il pavimento del deposito. Per la prima volta al mondo viene certificato il tempo di essiccazione, un parametro fondamentale per ottenere pasta di qualità. “Questa tecnologia – racconta Elena Elefante, che guida del pastificio – è un registro digitale pubblico sicuro, verificabile e permanente nel tempo e grazie ad essa possiamo raccontarvi tutto della nostra pasta e lasciarvi verificare, con la massima semplicità, l’origine del grano, il tempo e la temperatura di essiccazione. Una vera e propria rivoluzione”.
(ITALPRESS).
-foto ufficio stampa 28 Pastai-

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