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1,8 miliardi dall’Ue per le tecnologie pulite

BRUXELLES (ITALPRESS) – L’UE ha stanziato oltre 1,8 miliardi da investire in 17 progetti innovativi su larga scala nel campo delle tecnologie pulite, con il terzo ciclo di sovvenzioni del Fondo per l’innovazione. Il Fondo per l’innovazione erogherà sovvenzioni per contribuire a portare sul mercato tecnologie pionieristiche nei settori delle industrie ad alta intensità energetica, dell’idrogeno, delle energie rinnovabili, delle infrastrutture di cattura e stoccaggio del carbonio e della produzione di componenti chiave per lo stoccaggio dell’energia e le energie rinnovabili. I progetti selezionati sono ubicati in Bulgaria, Finlandia, Francia, Germania, Islanda, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia e Svezia.
Frans Timmermans, Vicepresidente esecutivo, ha dichiarato: ‘Le sovvenzioni che annunciamo oggi sostengono le imprese innovative di tutta Europa nello sviluppo delle tecnologie all’avanguardia di cui abbiamo bisogno per guidare la transizione verde. Il Fondo per l’innovazione è uno strumento importante per rendere fruibili le innovazioni nel settore dell’idrogeno rinnovabile e altre soluzioni per l’industria europea. Rispetto al primo ciclo di finanziamenti, i fondi disponibili sono aumentati del 60%, consentendoci di raddoppiare il numero dei progetti sostenuti e di dare così un grande impulso alla decarbonizzazione dell’industria ad alta intensità energetica nell’Unione europea’.
I 17 progetti sono stati selezionati nell’ambito del secondo invito a presentare progetti su larga scala, ossia con costi di capitale superiori a 7,5 milioni. I progetti sono stati valutati da esperti indipendenti in base alla loro capacità di ridurre le emissioni di gas a effetto serra rispetto alle tecnologie tradizionali e di innovare al di là dello stato dell’arte, pur essendo pronte per l’applicazione sul campo. Altri criteri di selezione comprendevano il potenziale di scalabilità dei progetti e l’efficacia in termini di costi.
I progetti selezionati riguardano un’ampia gamma di settori che contribuiscono agli sforzi di decarbonizzazione dell’UE, quali la produzione, la distribuzione e l’uso dell’idrogeno verde, la termovalorizzazione dell’idrogeno, l’energia eolica offshore, la produzione di moduli fotovoltaici, lo stoccaggio e il riciclaggio delle batterie, la cattura e lo stoccaggio del carbonio, i carburanti sostenibili per l’aviazione e i biocarburanti avanzati. Nell’insieme hanno un potenziale di risparmio di 136 milioni di tonnellate di CO2 equivalente nei primi 10 anni di attività.
Inoltre, fino a 20 progetti promettenti ma non ancora sufficientemente maturi per beneficiare di una sovvenzione saranno preselezionati per ricevere l’assistenza allo sviluppo dei progetti della Banca europea per gli investimenti. Il risultato di quest’ultima selezione sarà annunciato nel quarto trimestre del 2022.
-foto agenziafotogramma.it-
(ITALPRESS).

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